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L’emergenza coronavirus – 9 Aprile 2020

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Sul sito della protezione civile si può vedere una mappa della situazione in Italia (qui c’è la versione per dispositivi mobili). Su VirusConV si possono trovare i dati per la situazione mondiale. Qui è disponibile un Google Sheet dove potete consultare l’andamento del COVID-19 in Italia.
Se ci sono articoli che vorreste vedere nel post di domani segnalateli qui.

L’idrossiclorochina: come ha fatto un farmaco di effetto non provato a diventare la “cura miracolosa” di Trump

di Perodatrent

Il Guardian racconta la storia di come è successo che l’idrossiclorochina (Plaquenil sia diventata una “cura miracolosa” non in base alle prove di efficacia, ma per merito dei social media.

Già fatta oggetto di esperimenti in laboratorio in Cina e in Corea, un medico francese, Didier Raoult, ha cominciato a somministrarla in modo incontrollato ai suoi pazienti, e a propagandarlo ai media.

La sperimentazione fatta in un secondo tempo è stata molto criticata per diversi problemi, e le conclusioni su cui gli autori hanno portato l’attenzione sono state che il farmaco riduce il numero di giorni in cui il virus rimane nel corpo umano. Ma gli autori hanno escluso dalla valutazione alcuni pazienti tra quelli che prendevano il farmaco, proprio quelli che sono finiti in rianimazione (3) o sono morti (1).

La notizia lanciata da Raoult è stata ripresa da media tradizionali (in particolare Fox News) e media sociali, con interventi da parte di note personalità dello show business, tra cui Elon Musk e Donald Trump. Il quale costituisce il vero problema. Perché Google e Twitter hanno rimosso documenti e tweet che consideravano non veritieri, ma hanno difficoltà a zittire il presidente degli Stati Uniti.

But it’s hard to see how these small enforcement actions by internet platforms can have much of an impact when the president of the United States continues to use his platform to promote the drug, as he did during his daily briefings on Saturday and again on Sunday.

L’insegnamento della matematica e della fisica “a distanza” nella scuola superiore è una cosa possibile?

di NedCuttle21(Ulm)

In un’intervista a cura di Donato Bini pubblicata su MaddMaths!, il Prof. Gualtiero Grassucci del Liceo Scientifico Statale G. B. Grassi di Latina prova a descrivere, attraverso degli esempi, le sue lezioni a distanza di matematica e fisica dettate dalla chiusure delle scuole.

[Donato] Cosa stiamo facendo per continuare l’offerta formativa prevista dalla scuola in ambito di materie scientifiche agli studenti? Mi riferisco ovviamente alla scuola superiore ed in particolare al liceo scientifico. [Gualtiero] Nella nostra scuola, da parecchi anni, usiamo nella didattica normale la piattaforma GSuite Educational di Google e, anche se con alcune criticità, è stato abbastanza naturale continuare a usarla per la didattica a distanza. Devo dire, anche in modo abbastanza intensivo: nel momento in cui rispondo a queste domande, un normale venerdì mattina di emergenza, sono attive 60 videoconferenze sulla nostra piattaforma (non tutte gestite dai docenti, alcune organizzate in modo autonomo da studenti e studentesse). Se pensiamo che la scuola ha 65 classi davvero un bel risultato.

Perché la Grecia è riuscita a contenere il coronavirus, e la Spagna e l’Italia no?

di Perodatrent

Il Greek Reporter ripubblica un articolo dal blog del politologo Takis Pappas, studioso dei rapporti tra populismo e democrazia.

Di fronte ai dati dell’epidemia in Italia, Spagna e Grecia ci si può domandare quale è stata la ragione del progredire dei casi in Italia e Spagna, mentre la Grecia è riuscita a limitarne il numero.

Secondo l’autore, la risposta è la chiusura delle attività pubbliche, avvenuta in Grecia molto prima che negli altri paesi. A sua volta, questa chiusura è stata resa possibile dalla diversa situazione politica, che vede nei governi italiano e spagnolo la presenza di forze populiste.

L’Automotive ai tempi del COVID-19

di Jeby

L’industria automobilistica mondiale sta subendo una battuta d’arresto totale. CNet stila una lista, marchio per marchio, degli impianti produttivi chiusi nel mondo.

ACEA mette a disposizione una mappa interattiva che mostra la situazione europea, la perdita di produzione e il numero di impiegati che stanno subendo le conseguenze della chiusurea, Paese per Paese. In totale più di 1 milione di impiegati.

Sul Corriere (a pagamento) uno studio di Barbieri per Deloitte mostra le ripercussioni sull’industria mondiale, il cui effetto è aumentato dall’uso di strategie just in time e dalla filiera sempre più internazionale. A rischio slittamento anche la spinta sull’elettrico, anche per la massiccia dipendenza dalla Cina.

Quattroruote riporta i contenuti di una call conference tra i rappresentanti delle maggiori Case Automobilistiche tedesche e il cancelliere Angela Merkel in cui si affrontano anche temi relativi alla discussione sulle politiche economiche europee in questo periodo di crisi

Non è di aiuto se un Paese fa un passo in avanti e poi tutto in Italia o in Spagna è ancora fermo

Gli italiani e le “messe virtuali” da casa

di sanpol

Il National Geographic racconta le messe online in Italia.

Il dolore causato dalla pandemia del COVID-19 è stato particolarmente intenso in Italia, una nazione di 61 milioni di persone. Al 6 Aprile il bilancio delle vittime ha superato quota 16.500 – molto più delle vittime registrate in Cina, un paese di 1.4 miliardi di persone.

Cosa c’è da capire sugli asintomatici se vogliamo sconfiggere il Coronavirus

di JJ

ProPublica’s health reporter Caroline Chen explains what the conversation around asymptomatic coronavirus carriers is missing, and what we need to understand if we’re going to beat this nefarious virus together.

L’articolo si può leggere su Pro Publica.


Dal Post

Il caso virtuoso della Nuova Zelanda

Ora Trump dice che l’OMS è «filo-cinese»

A Wuhan è finita la quarantena

Il governo italiano ha chiuso i porti alle ONG per via del coronavirus

Cosa prevede il decreto sulla scuola

Anche in Toscana sarà obbligatorio indossare la mascherina protettiva nei luoghi pubblici

 


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