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L’Italia ha sposato la NATO, ma flirta con Mosca

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“Né l’Unione Sovietica, né la Russia, erano riusciti a creare una frattura tra gli alleati della NATO nei decenni passati. Adesso, è il principale protagonista dell’Alleanza Atlantica a farlo”.
Parlava così, nel luglio 2018, la tv di stato russa, entusiasta delle parole di Donald Trump al summit della NATO di Bruxelles.
Gli equilibri geopolitici continuano a cambiare. E Vladimir Putin ha riportato la Russia al centro dello scacchiere internazionale, rendendola capace di influenzare quello che accade nel mondo. O almeno questa è la narrazione.
I governi italiani, di qualunque colore politico, hanno sempre avuto delle relazioni piuttosto “morbide” con Mosca, anche per tutelare gli interessi commerciali del Made in Italy.
Ma l’Italia è anche uno dei paesi fondatori della NATO ed è strettamente legata a Washington. E allora come fa a tenere i piedi in due staffe? Per capirlo, nel nono episodio di Cavour, Francesco Maselli intervista Francesca Sforza, giornalista de La Stampa, e Virgilio Ilari, storico ed esperto di sicurezza.

La nuova puntata di Cavour si può ascoltare su Spreaker.


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