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Mark Thompson, grande capo del New York Times: «Fra dieci anni l’addio al giornale su carta, ma poi viene il meglio»

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Serena Danna su openonline intervista l’Amministratore Delegato del più grande giornale americano: “Il segreto è puntare più sui lettori che sulla pubblicità”

Era il 2012, Thompson lasciava una Bbc in grande forma e uno stipendio non legato ai ricavi aziendali, per trasferirsi in giornale poco incline a prendere in considerazione dirigenti cresciuti oltre i ponti e i tunnel di Manhattan, e che perdeva milioni di dollari – trimestre dopo trimestre – a causa di una strategia esangue che puntava tutto sui giornali locali e un digitale zoppicante.

Otto anni dopo, il New York Times è esattamente quello che l’amministratore delegato outsider aveva sognato: un brand globale, che macina profitti su diverse piattaforme e riesce – proprio per questo – a farsi amare dai millennial.

 Oggi in molti dipartimenti del giornale abbiamo leader ventenni che prendono decisioni. C’è stata una rivoluzione all’interno dell’organizzazione: i millennial si occupano di tutto – politica, esteri, cultura – e questo ci ha permesso di arrivare a loro. Il podcast The Daily ha 3 milioni di ascoltatori al giorno. Questo vuol dire che ogni giorno 3 milioni di persone dedicano 20, 30 minuti all’ascolto, che è molto di più del tempo che ormai si dedica alla lettura di un giornale. Sono tutti millennial. Se realizzi prodotti di qualità pensando a loro verrai premiato

Immagine da Flickr.


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