Un articolo di Art Tribune parla dell’imprenditrice libanese Ayad Nasser, che ha investito in un progetto di riqualificazione urbana in un quartiere di Beirut coinvolgendo molti street artist libanesi ed internazionali.
Un articolo di Andrea Daniele Signorelli su Il Tascabile parla dei rapporti tra sinistra radicale ed estrema destra europee, accomunate dall’opposizione al liberalismo e al neo-liberismo, incarnati, ultimo in ordine di tempo, da Emmanuel Macron:
Il 28 aprile 2017, pochi giorni dopo il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen ha rotto gli indugi: “Mi rivolgo agli elettori della France Insoumise (il partito di estrema sinistra del candidato Jean-Luc Mélenchon, nda) per dire loro che oggi bisogna fare muro contro Emmanuel Macron: un candidato agli antipodi rispetto a quello che hanno sostenuto al primo turno”.
Capita spesso di leggere la storia secondo cui negli anni ’80 i politici spendaccioni della prima repubblica abbiano fatto lievitare il debito pubblico per via di un ingente aumento della spesa.
Sulla CNN è possibile ammirare una serie di 13 immagini + 3 in movimento della spettacolare illuminazione della Sidney Opera House, ispirata all’arte aborigena.
Il dibattito sulla “divulgazione scientifica” apodittica e rabbiosa sbarca nel gotha dei blog scientifici, con una lettera a Sabine Hossenfelder da parte di un anonimo italiano.
La free agency e il mercato NBA iniziano col botto: dopo l’arrivo di Chris Paul ai Rockets, anche l’ambitissimo Paul George si muove in direzione Oklahoma City, andando a formare un duo estremamente intrigante con Russell Westbrook.
“non solo la cultura è un’industria, non solo lo è nella sua più ampia accezione possibile – dai musei al design di prodotto, dal cinema ai siti archeologici -, ma è anche il pezzo di economia che può far davvero ripartire l’Italia: «Chi opera nel campo delle professioni culturali e creative possiede un più alto livello d’istruzione e ottiene un reddito da lavoro circa il 15% più alto di quanto avviene mediamente – dice il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello – Puntare sulla cultura e sulla creatività significa, quindi, puntare su competenze in grado di affrontare la stagione dell’Industria 4.0».
di su suggerimento di festinalente • 30 Giu 2017 • 0 commenti •
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su suggerimento di @Festina Lente
Marco Moussanet la ricorda così:
La Shoah, l’emancipazione delle donne, il progetto europeo. Simone Veil, morta oggi a 89 anni, è stata al centro di questi tre grandi eventi del secolo scorso, diventando una vera e propria icona della politica – ma anche della società e della cultura – francese ed europea.
di francisco quintay • 30 Giu 2017 • 0 commenti •
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A cura di @francisco quintay.
Un articolo su lavoce sintetizza i risultati di uno studio sui benefici sociali ottenuti rispetto ai costi sostenuti per realizzare la tratta ad Alta Velocità tra Torino e Napoli, completata nel 2009.
La blogger vietnamita Nguyen Ngoc Nhu Quynh, nota con il nome d’arte di Madre Fungo, già vincitrice del premio “Defender of the Year” di Civil Rights Defenders per l’anno 2015 e che nel 2010 aveva ricevuto il sostegno del programma Hellman-Hammett di Human Rights Watch in difesa degli autori vittime di persecuzioni politiche, è stata condannata a 10 anni di prigione con l‘accusa di aver diffamato il regime con le sue critiche sul rispetto dei diritti umani.
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