Sul Guardian il racconto di una donna cui un parto prematuro è costato la bancarotta personale, perché le spese hanno sforato il tetto assicurativo di due milioni di dollari.
Per comprendere il testo è innanzitutto fondamentale notare come secondo l’AC lo scopo finale della politica statunitense verso i Balcani dovrebbe essere quello di giungere all’integrazione euroatlantica dell’area, facendo quindi entrare quanto prima nella NATO e nella UE gli Stati non ancora membri.
Un articolo su Foreign Policy spiega l’attuale momento di incertezza nelle strategie di sviluppo tecnologico del Pentagono, a seguito della nomina di Jim Mattis a Segretario per la Difesa:
The strategy, first publicly announced in 2014 by then-Secretary of Defense Chuck Hagel, was an ambitious plan to do less with more, and “to identify and invest in innovative ways to sustain and advance America’s military dominance for the 21st century.” Hagel promised to “put new resources behind innovation, but also account for today’s fiscal realities — by focusing on investments that will sharpen our military edge even as we contend with fewer resources.”
Un articolo su The Vision racconta la vicenda del sequestro della nave Achille Lauro, delle successive trattative con i dirottatori in fuga segnate dalla famosa intimazione “You can run, but you can’t hide”, nonché del braccio di ferro tra Italia e Stati Uniti e di come andò a finire la crisi di Sigonella.
Un articolo di Bloomberg spiega lo spirito e gli obiettivi delle nuove politiche fiscali statunitensi:
Non c’è nessun coordinamento di ordine superiore, ma se si considera l’intersezione tra quello che vogliono i nazionalisti Trumpiani e quello che può legiferare un congresso a maggioranza repubblicana, è questo: la volontà fare gli USA un centro dominante per gli investimenti, anche a spese degli alleati.
In questo articolo del New Yorker si racconta della famiglia Sackler e dell’industria farmaceutica ritenuta principale responsabile della cosiddetta crisi degli oppioidi in USA, ovvero l’aumento di fenomeni di abuso e dipendenza causata dall’uso massiccio di antidolorifici narcotici.
Il debole candidato repubblicano Roy Moore è invischiato in un brutto caso di molestie sessuali. In Alabama i Democratici non vincono da decenni ma questa potrebbe essere la loro unica occasione di recuperare la maggioranza al Senato nel 2018.
In un pezzo per il Guardian, Alaister Gee dipinge un quadro a tinte fosche del destino finanziario di alcuni accademici statunitensi, costretti a rivolgersi alle mense per poveri e in alcuni casi anche a prostituirsi.
Si è da poco chiuso il diciannovesimo congresso del Partito Comunista Cinese, un’organizzazione spesso giudicata secondo categorie machiavelliche – specie dagli osservatori angloamericani.
Megan McArdle, commentatrice conservatrice di Bloomberg, ripensa la risposta libertaria (meno stato, più mercato) alle mancanze della scuola pubblica, dopo che decenni di esperimenti non hanno dato i risultati attesi.
Un articolo tratto da Esquire, racconta di come la pettinatura “afro” di Jeremy Lin, giocatore di basket NBA di origine cinese, abbia scatenato le critiche di colleghi afroamericani per la cosiddetta appropriazione culturale.
Medium pubblica l’analisi da parte di Nafeez Ahmed di un rapporto del Pentagono in cui vengono espresse le preoccupazioni della difesa statunitense per il deterioramento della propria posizione geopolitica
In brief, the status quo that was hatched and nurtured by U.S.
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