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Brexit, clima e possibili sanzioni ad Est

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Come capita spesso nelle sedi europee, le cose succedono un passo alla volta e sono scandite da dibattiti, attese, stalli, ripensamenti, approvazioni, veti e tutto quello che sta in mezzo. Sono state due settimane così: non sono state approvate misure epocali, ma si sono mosse parecchie cose.

I due dossier legati rispettivamente al bilancio pluriennale e al Recovery Fund sono allacciati, e questo già lo sapevamo: sono stati negoziati a luglio in un unico pacchetto dai leader riuniti nel Consiglio, come parte di un unico enorme budget per il 2021-2027 da 1824 miliardi. I loro iter legislativi hanno poi preso due binari diversi: che però ora si sono incrociati, col rischio che entrambi i treni possano deragliare.

Data la scarsissima efficacia degli strumenti a disposizione dell’Unione per sanzionare i paesi a guida semi-autoritaria come Ungheria e Polonia, il Parlamento Europeo e alcuni paesi ben rappresentati in Consiglio hanno proposto di inserire una clausola sul rispetto dello stato di diritto nel prossimo bilancio pluriennale. Tradotto: ti diamo i soldi solo se rispetti l’indipendenza dei tribunali e i diritti delle minoranze etniche e politiche. Ungheresi e polacchi non ci hanno visto più e minacciano di bloccare qualsiasi discussione sul Recovery Fund, di cui hanno bisogno – come un po’ tutti – ma forse meno di paesi come Italia, Spagna e Grecia.

Chi la spunterà? La presidenza tedesca sta lavorando per trovare un compromesso e ai paesi dell’Est ha offerto una definizione molto circoscritta di rispetto dello stato di diritto – nell’ultima proposta la clausola riguarderebbe solo la gestione dei fondi europei, tagliando fuori per esempio i tribunali – mentre a tutti gli altri ha offerto un incremento di qualche miliardo di euro dal bilancio, in modo da rafforzare alcuni programmi particolarmente cari al Parlamento o a certi paesi. Nessuna delle due parti, a prima vista, sembra particolarmente entusiasta della proposta tedesca: la prima riunione di negoziato è finita dopo appena un’ora. Si continuerà a trattare.

 

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