Stanotte c’è stato il quarto confronto tra i candidati statunitensi: sono venute fuori posizioni molto diverse – alcune un po’ bizzarre – su immigrazione, economia e spese militari
Il primo ministro britannico ha elencato cosa vorrebbe cambiare – su economia, immigrazione e sovranità – in vista del referendum sulla permanenza del paese nell’UE
Secondo alcuni degli alti gradi dell’esercito statunitense “la Russia non è capace di fare molte cose efficacemente, ma già dai tempi di Pietro il Grande ha destabilizzato, invaso e conquistato i suoi vicini”: a parlare è l’ex colonnello Douglas MacGregor, che critica su Politico.com la missione soprannominata Dragoon Crossing*, un’operazione dimostrativa che nei piani del Pentagono dovrebbe dimostrare agli alleati est europei che l’esercito USA è in grado di rispondere rapidamente a qualsiasi minaccia, e segnatamente a quelle derivanti da un’eventuale tentativo di espansione del governo russo.
L’inviato de La Stampa Fabio Martini invia una lettera a Gli Stati Generali in cui riflette sul ruolo dei giornalisti nelle vicende che hanno portato alle dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino, criticando il comportamento poco attento e conformista della stampa.
Su Politico Europe si parla di Brexit: la probabile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, che sarà decisa da un referendum indetto da Cameron per il 2017.
Da politico.com un completo ritratto di quello che potrebbe essere il futuro candidato dei repubblicani alla Presidenza degli Stati Uniti: Marco Rubio.
Per la prima volta nella storia del Paese del Cono del Sud il Presidente verrà eletto al ballottaggio; il risultato del primo turno non lascia adito a dubbi: benché Mauricio Macri sia arrivato secondo può dirsi vincitore.
Con un parallelismo tra Prezzolini e Grillo (e tra le dicotomie furbi/fessi e kasta/gente), Luciano Capone su Strade commenta la vicenda dei dipendenti comunali assenteisti di Sanremo, affermando che questa ci ha mostrato quanto sia rozza la distinzione tra kasta e gente e come la più diffusa specie d’italiano – situandosi a mezza via tra le due tipologie – configuri un mostro che unisce il peggio di entrambe: la “kastagente”.
Dalla corsa sul lungomare dell’Avana alla visita al Machu Picchu, tra le cose che Renzi ha fatto nei sei giorni di visita in Cile, Perù, Colombia e Cuba
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