Blue Origin, l’azienda spaziale del miliardario Jeff Bezos, è riuscita a portare nello Spazio sei persone con un solo lancio: è la prima volta che ci riesce.
Il linguaggio e la scrittura sono attività eminentemente umane. La loro culla è evidentemente nel cervello dell’homo sapiens, ma quando e come sono nati?
Iniziamo parlando di UFO… no, non quelli a cui state pensando probabilmente voi. Si tratta di Ultra Fast Outflows, veri e propri venti di gas e particelle emessi ad altissime velocità dai buchi neri supermassicci che si trovano nelle regioni centrali delle galassie.
Apriamo l’episodio 384 con Giuliano che ci racconta un episodio raro ma bello, che coinvolge la grande barriera corallina al largo dell’Australia: quest’anno, pochi giorni fa, si è avuto uno straordinario evento (1, 2) di “fecondazione collettiva”, come non si vedeva da molti anni.
Perchè non possiamo teletrasportarci? Partendo da un estratto dal libro “Frequently Asked Questions about the Universe” di Jorge Cham, Wired tenta di dare una risposta, utilizzando concetti derivati dal funzionamento della meccanica quantistica.
Iniziamo questo episodio 383 di Scientificast con Andrea e Marco che si avventurano nel magico mondo dei supercomputer, perché Microsoft è entrata nella top10 dei più potenti computer del mondo con una sua macchina… che gira con Linux ;-)
Giuliana intervista la dott.ssa Elisabetta Bernardi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, biologa, nutrizionista, tra gli autori di Superquark.
Questo episodio scandalosamente numerato 382 ci porta in un viaggio attraverso il mondo extra planetario, quello virtuale e quello analitico con risvolti inaspettati.
È successo in Nuova Zelanda all’esemplare di una specie che vive solo in Antartide: era stanco e disidratato ma stava bene
Continua a leggere: Un pinguino si è trovato a 3mila chilometri da casa
Fonte: il Post Scienza
Uno studio della della casa automobilistica Volvo ha messo a confronto modelli simili di auto elettrica con quelli a benzina.
Il report del costruttore tiene conto delle emissioni generate durante la fase produttiva – la spina nel fianco delle auto elettriche, che arrivano sul mercato con un “debito” molto elevato di CO2 da recuperare rispetto alle termiche/ibride, assai meno impattanti in fase di assemblaggio; la stessa Volvo sostiene: “La produzione e la raffinazione dei materiali, l’assemblaggio e la produzione di moduli batteria di una C40 Recharge si traducono in emissioni di gas serra di quasi il 70% superiori rispetto a quelle generate durante la costruzione di una XC40 a benzina” – e di quelle che derivano dall’utilizzo ricaricando con elettricità europea (il mix di fonti europeo per la produzione di elettricità, come detto, è il più pulito al mondo).
In un breve video prodotto dall’università di Padova, Andrea Marzoli (docente del dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali) illustra i risultati di uno studio sugli oceani e sull’atmosfera terrestre nell’Archeano.
La foto scattata da un alpinista italiano è stata molto condivisa e ripresa da giornali e telegiornali, ma mostra qualcos’altro
Continua a leggere: Questa non sembra proprio un’aurora boreale sulle Alpi
Fonte: il Post Scienza
hookii utilizza cookie di terze parti per funzionare al meglio. Cliccando su OK, l'utente del sito acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare su Leggi di più.OkLeggi di più