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Elementi di una politica estera di sinistra [EN]

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A cura di @werner58 (modificato).

Jeffrey Lewis, commentatore americano esperto di armi nucleari, si unisce all’eterno dibattito su cosa caratterizzi la sinistra mondiale con un articolo sugli ideali di sinistra liberal in politica estera, cercandone una definizione meno vaga della famosa intimazione obamiana di “non fare cazzate”.

Quella di Lewis è una vigorosa difesa del multilateralismo, su basi che definisce rawlsiane. La sua principale preoccupazione è mostrare come i trattati internazionali non limitino la sovranità dei contraenti, anche di quelli potenti come gli USA, ma creino le condizioni perché essa si eserciti; così come la libertà del cittadino si basa sulle leggi civili, che lo sottraggono alla lotta hobbesiana di tutti contro tutti.

We see sovereignty emerging from an orderly, lawful world. Treaties do not rob us of our sovereignty, as John Bolton would argue, instead they also allow us to exercise our sovereignty effectively (…) There are some problems that are so large and complicated — global economic crises, climate change, and, of course, the spread of nuclear weapons — that we can only address them by pooling our sovereignty with other states.

Data la sua specializzazione nell’ambito della controproliferazione nucleare, Lewis ha riportato all’attenzione questo suo articolo del 2015 come commento alla decisione da parte degli USA di abbandonare il trattato INF, che negli anni ’80 aveva portato all’eliminazione dei famosi “euromissili”. (Potete trovare maggiori dettagli in questo thread twitter.).

Immagine da Wikimedia.


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