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FBI, Facebook e la censura di una notizia

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Mark Zuckerberg commenta la censura fatta da Facebook ad una notizia durante la campagna elettorale del 2020.

La notizia era sui contenuti di un portatile di Hunter Biden, figlio del presidente Biden. Si parlava degli affari di Hunter in Ucraina e su come Joe gli avesse facilitati per il figlio.

Zuckerberg dice oggi che la decisione di censurare la notizia da parte del social network fu sbagliata. Il blocco della diffusione venne dopo un’“imbeccata” dell’FBI, come spiega il fondatore di Facebook:

L’antefatto è che l’FBI è venuta da noi – alcuni membri del nostro team – e ci ha detto «ehi, giusto perché lo sappiate, dovreste essere in massima allerta». Pensavamo che ci fosse stata molta propaganda russa nelle elezioni del 2016, abbiamo avvertito che in pratica sta per esserci una sorta di rilascio simile a quello.

 


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