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I personaggi dei fumetti dovrebbero sopravvivere ai loro creatori? [FR]

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Arnaud Gonzague su Le Nouvel Observateur parla della sorte degli eroi a fumetti dopo la morte dei loro creatori.

Il discorso di Gonzague parte dalla pubblicazione di un nuovo capitolo delle avventure di Gaston. Il creatore belga André Franquin, morto nel 1997, aveva espressamente dichiarato di non volere che il suo antieroe gli sopravvivesse. La figlia del fumettista sta portanto Dupuis in tribunale per tutelare il volere del padre.

Ma non si tratta di una notizia isolata:

Al di là del «caso» Gaston, si pone la questione della sopravvivenza dei più famosi eroi della nona arte: Asterix senza Goscinny e Uderzo, Corto Maltese senza Hugo Pratt, Alix senza Jacques Martin, Achille Talon senza Greg, non sono altro che remake più o meno riusciti, destinati soprattutto ad arricchire i loro editori?

La riflessione non si ferma al mondo del fumetto. Esempio celebre di componimento completato dopo la morte dell’autore è la Turandot, iniziata da Puccini e completata da Franco Alfano dopo la morte del Maestro.

Ma in Italia sarebbe impensabile che altri scrittori si cimentassero con La Duchessa di Leyra (rimasto incompiuto alla morte di Verga) o altre saghe o cicli. Non è così oltreoceano: pensiamo a Dune o a scritti di Mario Puzo, entrambi completati o ripresi con buon successo di vendite, ma sovente pessima accoglienza della critica.

 


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