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“In Italia, se ci si radicalizza, si viene espulsi, nulla di più semplice”

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Un articolo di tvsvizzera riprende un’intervista a Lorenzo Vidino, esperto di terrorismo jihadista a proposito di attentati di matrice religiosa.
Sono citate le politiche repressive dell’antiterrorismo e la difficoltà nell’ottenere la cittadinanza italiana, che renderebbe più facile l’applicazione di decreti di espulsione, tra le motivazioni principali dell’assenza di attacchi sul territorio italiano.

Si focalizza prima di tutto sui cosiddetti “cattivi maestri”, quei mentori che spingono i giovani sulla via della radicalizzazione. Se non sono italiani – e la grande maggioranza non lo è – sono sistematicamente espulsi. È la tolleranza zero: se sei radicalizzato o se radicalizzi altre persone e non sei italiano, vieni espulso. Nulla di più semplice.

Immagine da Wikimedia Commons.


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