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Instagram e la politica italiana

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Su suggerimento di @Swanito de Pluffe.

Un articolo di Rivista Studio spiega il ruolo della presenza su Instagram per le principali personalità della politica italiana.

Nel 2015, i pochi politici italiani che avevano capito le potenzialità di Instagram erano Silvio Berlusconi, che nel giro di qualche mese dall’apertura del profilo era arrivato a 29.000 follower, Matteo Renzi (26.000 follower) e Giorgia Meloni, che di follower ne aveva 5.000 ma è stata la prima a coltivare la community ricevendo in cambio la mole più consistente di engagement (fonte: Blogmeter). A settembre 2017, le cose sono completamente cambiate: primo posto per Luigi di Maio (88.600 follower), secondo posto a Matteo Renzi (88.400), terzo posto ad Alessandro di Battista (75.000 follower). Fuori podio iniziava la sua rimonta Matteo Salvini con 71.400 utenti. Poi ci sono state le elezioni del 2018, uno spartiacque per la comunicazione politica e il modo di fare campagna elettorale. All’improvviso a tutti è stato chiaro che la quantità dei cambiamenti indotti dai social media hanno reso anormali e invotabili politici vecchio stampo, e normalissimi e votabilissimi, uomini come Matteo Salvini che, a oggi, è il politico italiano più seguito su Instagram con 520.000 follower (che a fine luglio erano ancora 390.000, una crescita altissima).

Immagine da maxpixels.


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