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La censura pop di Pechino: ecco come si cancella una star dalla rete

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Un articolo di Rossana Miranda su Formiche parla della censura cinese per le star del mondo dello spettacolo che cadono in disgrazia agli occhi del Partito.

Iniziano dal profilo twitter, poi saltano i contatti, le frequentazioni, il conto in banca. C’è un sistema nella repressione del governo cinese contro i vip “dissidenti” nel mondo del cinema e della musica. Ecco come una stella da un giorno all’altro diventa un buco nero.

L’ultima vittima di questo trattamento, spiega Miranda, è Zhao Wei. Wei, considerata «la Jennifer Aniston asiatica», ha 25 anni di carriera alle spalle e più di 86 milioni di follower su Weibo (un servizio di microblogging cinese simile a Twitter); la sua presenza social è stata completamente cancellata, insieme a informazioni sulla filmografia, fan-club e campagne pubblicitarie.

Non è stata data spiegazione ufficiale per le sanzioni contro Wei, ma basta sfogliare gli articoli del Global Times (tabloid allineato al Partito Comunista Cinese) per avere qualche indizio (o calunnia): scandali finanziari del marito, una asserita vicinanza al Giappone e a Taiwan.

Wenxin Fan sul Wall Street Journal spiega il pugno duro del PCC: se prima le star del cinema servivano per propagandare le idee del Partito, ora che sono «troppo ingombranti» sono viste come una minaccia; la sorte di Wei è un messaggio di avvertimento a chiunque lavori nel settore dello spettacolo.

Immagine: Chinese Alladin, Zhao Wei.


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