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La scoperta di gemelli “semi-identici” getta luce sulla variabilità biologica.

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A cura di @Perodatrent.

Il Guardian riassume un articolo pubblicato sul NEJM che sconvolge alcune nostre conoscenze riguardo alla trasmissione di caratteri ereditari.

Durante una ecografia di routine ad una donna in gravidanza era stata diagnosticata la presenza di due gemelli monocoriali, cioè presumibilmente identici. Ad una successiva ecografia di routine era stato evidenziato che i due gemelli erano di sessi differenti, fatto che contraddiceva la segnalazione precedente.

Gli esami fatti per controllare questa discrepanza hanno messo in evidenza che in realtà i due gemelli non avevano il corredo genetico “normale”, vale a dire con i cromosomi sessuali  XX per la femmina e XY per il maschio, ma erano costituiti da un miscuglio di cellule XX e XY. Il gemello con una prevalenza di cromosomi XY presentava caratteri sessuali maschili, quello con prevalenza di cromosomi XX presentava caratteri sessuali femminili.

Gli autori dello studio hanno proposto un meccanismo particolare secondo il quale gli eventi si sono verificati, e suggerito di chiamare “sesquizigoti” questo tipo di gemelli, per differenziarli da quelli noti finora, eterozigoti ed omozigoti.

 

Gabbett said that while there might be other, unreported, cases of sesquizygotic twins, it remains a very unusual phenomenon…  “It is incredibly rare so we don’t think it is something people should be routinely tested for or worried about,” said Gabbett. But, he added, it challenges conventional thinking.

Immagine di apertura via Pixabay.


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