un sito di notizie, fatto dai commentatori

La stimolazione cerebrale non invasiva contro pregiudizi e stereotipi sociali

La stimolazione cerebrale non invasiva contro pregiudizi e stereotipi sociali

0 commenti

A cura di @Apollyon.

in un articolo di Huffington Post la ricercatrice Maddalena Marini parla del suo lavoro sull’uso di tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva in grado di modificare le aree del cervello responsabili della formazione dei pregiudizi.

Studi che hanno iniziato a utilizzare queste tecniche nel campo degli stereotipi hanno permesso di definire una rete di regioni cerebrali causalmente coinvolte in questi processi e di dimostrare che aumentando o diminuendo l’attività di alcune di queste aree è possibile ridurre la forza degli stereotipi inconsci, come quello di genere in ambito scientifico e del pregiudizio che porta ad associare atti di terrorismo all’essere di origine araba rispetto al non esserlo.
L’uguaglianza è un diritto fondamentale di ogni cittadino e un dovere della nostra società. Le pari opportunità non rappresentano solamente una caratteristica indispensabile per una società democratica, ma anche un fondamento cruciale per l’innovazione, l’economia e il benessere generale di una nazione.

Marini ha presentato la sua linea di ricerca anche in un intervento al TEDxGenova.


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.