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La Via della Seta e il motore spento dell’Italia

La Via della Seta e il motore spento dell’Italia

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A cura di @reislaufer.

Roberto Romano su Sbilanciamoci propone un’analisi dettagliata delle politiche di sostegno agli investimenti privati in Italia, con particolare attenzione a Industria 4.0.

Si sofferma poi su un’analisi delle gerarchie industriali nell’Eurozona.

Se il quadro generale è preoccupante, la dinamica sottesa lo è ancor di più. Grazie al lavoro di due studenti (S. Beretta ed E. Camisana), coordinati dal prof. S. Lucarelli e A. Variato, si osserva anche che gli investimenti italiani non sono guidati dalla crescita del PIL nazionale, piuttosto dalla crescita del reddito tedesco. Inoltre, sebbene la crescita del reddito tedesco faccia crescere le importazioni dei beni di consumo nazionali, questa non è sufficiente per conseguire un avanzo. Evidentemente l’avanzo commerciale italiano è per lo più conseguito con i Paesi extra UE o con i Paesi UE più poveri. La correlazione negativa degli investimenti nazionali con il reddito italiano è, quindi, la manifestazione di una economia export led, ma su beni e servizi a minor valore aggiunto.


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