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L’Europa oltre il COVID

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Clément Beaune su Istituto per gli Studi di Politica Internazionale analizza gli scenari futuri che si sono aperti per l’Unione Europea a seguito dell’emergenza sanitaria in corso.

I leader europei hanno raggiunto un accordo storico il 21 luglio scorso a Bruxelles, creando un debito comune per finanziare la ripresa delle nostre economie di fronte alla crisi COVID. Come aspirazione comune, questo “cambio di paradigma” europeo non avrebbe potuto vedere la luce senza lo slancio dato in primavera da Francia e Italia, scrivendo una lettera congiunta di 9 paesi. Insieme, siamo riusciti a reintrodurre questa solidarietà che è il fondamento stesso del progetto di sovranità europea. L’Italia, membro fondatore dell’Unione Europea, al bivio della sua diversità, è un partner essenziale del progetto europeo di “indipendenza, potenza e identità”, portato avanti dal presidente francese.

Oggi, la coppia franco-italiana è un motore indispensabile affinché l’Unione europea sia all’altezza delle sfide che dobbiamo affrontare. Ma possiamo ancora rafforzarla. È questo spirito che ha animato il vertice bilaterale tra Francia e Italia a Napoli il 27 febbraio scorso, con l’avvio di nuove cooperazioni in materia giudiziaria, migratoria, educativa e/o economica, tutte pietre miliari per consolidarne le dinamiche europee.

Lo scorso agosto, ho fatto visita al mio omologo italiano, Vincenzo Amendola, a Roma, per preparare con lui le prossime tappe della ripresa. Insieme, stiamo lavorando per scrivere l’Europa di oggi e di domani, che si tratti di migrazione, autonomia strategica e industriale, ambizione ecologica o di adesione cittadina all’Europa. Sono felice di poterlo fare, in piena fiducia e in stretto coordinamento con il nostro vicino italiano. È con questo spirito che desidero ringraziare l’ISPI per pubblicare questo contributo personale rilasciato nella rivista “Politique Etrangère”, testimonianza del mio impegno a lavorare con l’Italia per soddisfare le aspettative dei nostri cittadini e delle nostre imprese.

Immagine di Kyle Wagaman su Flickr


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