Un articolo con infografiche del sito di approfondimento Correctiv mostra com’è cambiata la popolazione europea, municipalità per municipalità, dal 1961 al 2024.
Nel complesso la popolazione europea è aumentata, anche se a un ritmo sempre minore, e sempre più a causa dell’immigrazione: si prevede che l’Europa raggiungerà un picco demografico nel 2029 per poi declinare, e senza immigrazione avrebbe cominciato a diminuire già dal 2012. La crescita demografica, però, è ed è stata molto disomogenea: i paesi ex-comunisti si stanno già spopolando, mentre si prevede che gli abitanti di Irlanda, Svezia, Paesi Bassi e Lussemburgo continueranno ad aumentare anche in futuro. All’interno dei vari paesi, inoltre, si nota uno spopolamento generalizzato delle campagne (il 20% dei comuni rurali ha visto dimezzare la propria popolazione nel periodo considerato), a vantaggio delle aree metropolitane. La Spagna è un buon esempio di questo trend: l’80% delle municipalità europee che sono cresciute di più sono sobborghi di Madrid, mentre nella provincia di La Rioja esiste un comune, Villaroya, la cui popolazione si è ridotta a sette abitanti. Questo fenomeno rende più complicato garantire un adeguato livello di servizi pubblici nelle campagne, col risultato di stimolarne ancora di più lo svuotamento: tutto il continente, comunque, comincia a sentire gli effetti della crescita dell’età media, nonostante i tentativi di vari governi di incrementare la natalità e l’immigrazione, che comunque colpisce in maniera molto diversa i vari paesi.
Western and Northern Europe are benefiting from migration from outside the EU and from other EU member states.
In southern Europe, Italy and Spain are attracting non-EU migrants but are simultaneously experiencing some emigration to other EU countries as well as extremely low birth rates of around 1.3 births per woman, whereby their populations are expected to shrink in the long term.
Eastern Europe faces a triple demographic threat: low birth rates, ageing populations and significant emigration to Western Europe. Although these countries are gaining some population due to immigration from non-EU countries, these gains are not sufficient to compensate for their losses.


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