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Perché abbiamo perso fiducia nelle élites [EN]

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Su suggerimento di Perodatrent

In uno degli articoli dedicati dal Guardian al populismo odierno, William Davies propone una spiegazione etica della questione.

Per centinaia di anni le società sono dipese da qualcosa così diffuso e banale che nessuno lo nota: la fiducia. Al centro delle democrazie liberali c’è un atto di fede: che quando impiegati pubblici, politici, giornalisti ed esperti forniscono un’informazione, lo facciano in modo onesto. E niente spinge gli elettori contro il liberalismo quanto il sospetto che i politici sfruttino il loro potere per interessi personali.

Dall’inizio delle democrazie moderne, il potere è stato tenuto nelle mani di elite che condividevano una certa omogeneità culturale, e questo è cominciato ad apparire come una identità politica: il concetto di elite implica che poteri separati -media, affari, politici, tribunali, esperti- agiscano all’unisono.

Le figure professionali appartenenti a queste categorie soffrirebbero di una vulnerabilità che invece non colpisce figure come quella di Trump, perché la loro autorevolezza dipende dalla asserita capacità di dire la verità. La causa di questa vulnerabilità dipenderebbe dalla distinzione di due differenti tipi di falsità.

Il primo è quello descritto come “falsità del competente”: la disonestà di coloro che sarebbero obbligati a riportare correttamente fatti che sono noti solo a loro, e invece non lo fanno. Con gli esempi di Bill Clinton (“mai avuto rapporti sessuali con quella donna”) e Tony Blair per la guerra all’Iraq di Saddam.

Il secondo tipo (“falsità su fatti noti”) sarebbero le bugie dette da Trump sulla folla alla sua inaugurazione, o le promesse della campagna per la fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE. Queste sarebbero falsità talmente evidenti che ciascuno può farsene un’idea da solo, senza il bisogno di ricorrere a conoscenze dall’interno del potere.

Questo problema non riguarderebbe solo i politici, ma tutte le professioni  (giornalisti, esperti, dipendenti pubblici) implicate nel fornire la verità che sarebbe nota a loro.

Trump voters are more than twice as likely to distrust the media as those who voted for Clinton in 2016, according to the annual Edelman Trust Barometer, which adds that the four countries currently suffering the most “extreme trust losses” are Italy, Brazil, South Africa and the US.

No doubt economic stagnation and soaring inequality have played a role – but we should not discount the growing significance of scandals that appear to discredit the honesty and objectivity of “liberal elites”.

Immagine: La prise de la Bastille di Jean-Pierre Houël  (1735–1813), dettaglio

 

 

 

 

 


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