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«Pier Paolo Pasolini era spiato dall’ufficio stragi del Sid: riaprite le indagini sull’omicidio»

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Su suggerimento di @Quellocheilfattonondice.

Pier Paolo Pasolini era spiato dall’ufficio D del Sid, il famigerato reparto dei servizi segreti militari che negli stessi anni stava inquinando e depistando le indagini sulla strage nera di Piazza Fontana. E poco prima di essere ucciso, il grande scrittore si scambiava lettere riservate con Giovanni Ventura, il terrorista di destra, legato proprio al Sid, che dopo l’arresto e mesi di carcere sembrava sul punto di pentirsi e aveva cominciato a confessare le bombe sui treni dell’estate 1969 e gli altri attentati preparatori della strategia della tensione.

Ne parla questo articolo di Paolo Biondani su L’Espresso.

 

Immagine da Wikimedia Commons.


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