stiamo tranquilli…

Se è nella rete è di tutti

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Due casi recenti – uno più piccolo, uno più grande – con dei punti di contatto sollevano il problema del controllo dei creatori di contenuti sulle proprie creazioni nel momento in cui le stesse finiscono su internet. Sostanzialmente se i rapporti di forza fra chi crea l’opera e chi la usa illecitamente sono stroppo sproporzionati in favore dei secondi le speranze di fare valere i diritti dell’autore sono quasi inesistente.

Il primo, quello piccolo, nasce dal tweet di Elena Visconti, una illustratrice che contesta a Repubblica l’avere usato una sua illustrazione per un articolo senza riconoscerglielo. Da lì parte uno scambio dal quale si può ricomporre che in realtà Repubblica prende le sue immagini da un database dell’Ansa, ricollocando ad uno step indietro l’attimo della cattiva pratica.

Il secondo, quello più rumoroso, riguarda il Festival della Bellezza di Verona, che già aveva fatto parlare per altre scelte inopportune. La locandina del festival e tutto il materiale di comunicazione riprende una bellissima illustrazione di Maggie Taylor; l’artista fa però sapere via social che l’uso della immagine è una violazione del copyright.

A seguito della cosa ogni immagine è stata rimossa dal sito, e gli organizzatori, sempre via social, hanno espresso delle scuse non chiarissime. Si parla di una autorizzazione avuta dal rappresentante in Italia della artista, ma finora non è stato dimostrato nulla di scritto e per quello che ne sa la diretta interessata nessun diritto è stato pagato per l’uso di quella illustrazione. Le scuse stesse non sono verso l’autrice dell’opera, ma esprimono soltanto il dispiacere di non potere usare quella specifica immagine.

Immagine da Nancy Stockdale – Flickr.


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