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Una storia del doppiaggio italiano dei videogiochi

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Sul blog Doppiaggi Italioti Damiano Gerli, giornalista specializzato in storia dei videogiochi, racconta dei primi anni di storia del doppiaggio dei videogiochi in italiano, passando dai pionieristici anni ’80 e primi anni ’90, nei quali la localizzazione non era considerata necessaria (nonostante l’inglese non fosse così diffuso nel Bel Paese), al 1993, anno della legge contro la pirateria

elemento significativo ma non essenziale, in quel periodo i videogiochi iniziano ad accrescere il giro di affari e a imporsi all’attenzione dei media, con conseguenti investimenti di marketing sempre maggiori. Gli stessi titoli diventano più complessi, graficamente e narrativamente: cresce il gradimento del pubblico verso le avventure grafiche, genere caratterizzato da lunghi dialoghi e da conversazioni tra i personaggi durante le sequenze animate (o cutscenes).
È proprio intorno ai primi anni novanta che nascono i primi uffici e team dedicati alla localizzazione: il tempo dei primi doppiaggi è vicino.

sino ai primi titoli doppiati in italiano: Sam & Max Hit the RoadGabriel Knight 2 – The Beast Within nel 1995.

Si tratta di due prodotti radicalmente diversi, non solo perché sviluppati da due software house storicamente “antitetiche” come Sierra e LucasArts, ma anche perché il loro adattamento italiano ha seguito strade sostanzialmente diverse nella filosofia, seppur parallele.

Immagine da Wikimedia Commons


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