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How Ukraine Wheat Stolen by Russia Is Smuggled to Israel

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Un’inchiesta di Haaretz ricostruisce nei dettagli il presunto traffico internazionale di grano ucraino sottratto dai territori occupati dalla Russia e successivamente esportato anche verso Israele. Secondo il reportage, il grano proverrebbe soprattutto dalle regioni di Zaporizhzhia, Kherson e Donetsk, dove dopo l’invasione numerosi silos agricoli e infrastrutture di stoccaggio sarebbero stati requisiti o controllati dalle autorità russe.

Dato che le sanzioni rendono difficile vendere all’estero grano proveniente da territori occupati, Mosca usa vari mezzi per nascondere la provenienza della merce. Il più semplice è trasportare il grano via terra verso porti russi, nei cui silos viene mischiato a cereali effettivamente di origine russa, rendendo praticamente impossibile identificarlo. Inoltre la Russia non fa attraccare nei porti occupati le navi che usa per l’esportazione, ma le fa sostare in mare aperto, al largo della Crimea, dopo che hanno opportunato silenziato i propri transponder: a quel punto ricevono il loro carico da una piccola flotta di navi-granaio, che fa la spola con i porti crimeani di Kerch e Sebastopoli. Documentazione doganale contraffatta, bandiere di comodo, e società con sedi in paesi terzi completano il sistema logistico. L’inchiesta di Haaretz descrive i movimenti di singole spedizioni, ricostruite tramite l’uso di foto satellitari, registri portuali, e sistemi di tracciamento automatici.

In early 2022, before the Russian invasion of Ukraine, the two countries together were responsible for one-third of the world’s supply of wheat. This is one of Ukraine’s main industries. In 2021 alone, Ukraine exported $12 billion worth of wheat. After war broke out, Ukrainian wheat exports shrank dramatically due to the naval siege laid by Russia on Ukrainian ports. In addition to the siege, Russian forces have occupied extensive wheat growing areas in southern and eastern Ukraine, taking over a large amount of grain. International law experts have explained that arbitrary seizure of property at such a scope, for non-military needs, is a war crime. Since then, many international investigative reports have shown that Russia has been exporting stolen Ukrainian wheat by sea – mainly to Syria, Turkey and Iran. Wheat sales is one of the main sources Putin has been using to finance his expensive invasion of Ukraine.

Secondo Haartez, Israele ha importato dalla Russia più di 30 carichi di grano ucraino, di cui 4 solo quest’anno. La vicenda ha causato forti tensioni diplomatiche fra i due paesi, con Kiev che accusa le autorità israeliane di non aver adottato misure efficaci nonostante ripetute segnalazioni e richieste di sequestro delle navi sospette, e Tel Aviv che controbatte di non aver ricevuto prove sufficienti. La vicenda è stata descritta anche in una puntata del podcast “Stories” di Cecilia Sala, Zelensky vuole sanzionare Israele. Dopo il clamore mediatico e le conseguenti minacce comunque Israele ha sospeso lo scarico del grano incriminato.


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