WhatsApp ha annunciato che da oggi si possono fare chiamate e videochiamate anche sulla versione desktop dell’applicazione, disponibile sia per PC che per Mac.
La resa dei conti fra grandi gruppi media e grandi piattaforme tech sta passando per una proposta di legge australiana, che obbligherebbe le aziende tech (inizialmente Facebook e Google) a pagare gli editori per i contenuti che appaiono sulle stesse piattaforme, intendendo per contenuti anche i nudi link (non gli snippet, cioè le anteprime), come sottolineato da Benedict Evans che riporta proprio la spiegazione del governo australiano della legge.
La scorsa settimana avevo parlato di Clubhouse, il social per conversazioni audio in tempo reale, una sorta di labirintico convegno multisala globale in audiostreaming, profumato di Silicon Valley, che ora sta facendo incetta di utenti anche in Europa.
Diversi esperti di cybersicurezza sono stati attaccati da un gruppo di hacker di Stato nordcoreani che si fingevano ricercatori indipendenti nel campo delle vulnerabilità software.
Statistiche relative al periodo 01.01.2021 – 01.02.2021
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Per quanto diventiamo più attenti ed esperti, può sempre capitare una distrazione: un po’ di consigli per stare accorti
Continua a leggere: Come riconoscere le mail che cercano di fregarvi
Fonte: il Post Internet
In queste settimane post-Capitol Hill, in cui si sta un po’ tutti a raccogliere cocci rotti e a cercare il modo di rimetterli a posto, le vicende che arrivano dagli Stati Uniti continuano ancora ad assomigliare a una serie cyberpunk.
Nel 2006 fu chiesto ai partecipanti di un gioco online di trovare un certo Satoshi, fornendo loro soltanto una sua enigmatica foto: ci sono arrivati solo poche settimane fa
Continua a leggere: Un mistero di Internet risolto dopo 14 anni
Fonte: il Post Internet
In questi giorni, dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio, abbiamo assistito al grande deplatforming, come l’ha chiamato il giornalista Casey Newton.
È contenuta in una proposta di legge della Commissione Europea, che tenta di rispondere all’annoso problema di cosa possono ospitare
Continua a leggere: La soluzione europea al governo dei social network
Fonte: il Post Internet
Andò online il 15 gennaio di vent’anni fa, quando internet era tutt’altra cosa, ma ha mantenuto molte delle sue promesse (e non era facile)
Continua a leggere: L’inizio di Wikipedia
Fonte: il Post Internet
Li ha annunciati in una serie di tweet il suo fondatore, Jack Dorsey, che vorrebbe cambiare il modo in cui funzionano i social media
Continua a leggere: I progetti di Twitter per ripensare le proprie regole
Fonte: il Post Internet
Lunedì sera Twitter ha annunciato di aver sospeso oltre 70mila account che secondo il social network «erano utilizzati per condividere su larga scala contenuti pericolosi collegati a QAnon ed erano dedicati principalmente alla diffusione di teorie cospirazioniste».
Lunedì Amazon ha disabilitato i server di sua proprietà che ospitavano Parler, un social network molto popolare nella destra americana, rendendolo offline e quindi inattivo.
L’azienda usa pratiche molto dure contro i suoi avversari ma anche contro alcuni venditori che lavorano sulla sua piattaforma, scrive il Wall Street Journal
Continua a leggere: La concorrenza secondo Amazon
Fonte: il Post Internet
Facebook, Twitter e gli altri hanno assunto decisioni senza precedenti nei confronti di Trump, ma sono intervenuti tardivamente sui contenuti che fomentavano le violenze
Continua a leggere: I social network, Trump e l’attacco al Congresso
Fonte: il Post Internet
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