Michele Mezza parla su Ytali delle occasioni perse dal Partito Democratico italiano per costruire una sua strategia digitale sulla base dei dati ottenuti con la partecipazione dei suoi elettori alle primarie.
Vuole che non sia più a largo del Nazareno, e che abbia «al piano terra anche una bella libreria, un coworking, un bar»
Continua a leggere: Zingaretti vuole cambiare la sede del PD
Fonte: il Post Politica
Perché si sta parlando di un “cavillo” che ha evitato una sconfitta al M5S, e perché il rinvio annunciato non sembra essere un vero rinvio
Continua a leggere: Cos’ha fatto davvero il governo con la TAV, spiegato
Fonte: il Post Politica
Non ha deciso niente, quindi: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha solo detto che vuole ridiscutere l’opera con Francia e Unione Europea
Continua a leggere: Il governo ha preso altro tempo sulla TAV
Fonte: il Post Politica
Andrea Fioravanti riassume su Linkiesta pensiero e proposte della politologa Chantal Mouffe, che auspica “un movimento che vada oltre i partiti socialdemocratici e crei una contro narrazione patriottica ed emotiva e renda le istituzioni più democratiche”.
Il Guardian analizza, con una serie di infografiche, la crescita della retorica populista negli ultimi due decenni, prendendo in considerazione i capi di governo di 40 diversi paese.
Sarà approvata oggi alla Camera e probabilmente passerà poi anche al Senato: non piace al Movimento 5 Stelle e al PD, ma secondo gli esperti non cambierà granché
Continua a leggere: La riforma della legittima difesa, spiegata
Fonte: il Post Politica
di NedCuttle21(Ulm) • 6 Mar 2019 • 0 commenti •
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A cura di @NedCuttle21(Ulm).
In un’intervista pubblicata su Rolling Stone, il presidente di Antigone Patrizio Gonnella critica il disegno di legge, presentato nei giorni scorsi dalla Lega, che mira a un inasprimento delle pene per i reati connessi alle sostanze stupefacenti.
È stato pubblicato in 22 lingue e inviato anche ad alcuni dei più importanti giornali dei paesi che appartengono all’UE
Continua a leggere: Il manifesto di Emmanuel Macron sulll’Europa
Fonte: il Post Mondo
Benjamin Decker su Politico ricostruisce l’ascesa della teoria cospirazionista che coinvolge la senatrice statunitense e candidata alle primarie del Partito Democratico americano Kamala Harris, di cui è messa in dubbio la cittadinanza.
Com’è andata davvero l’affluenza, dove Zingaretti è andato bene e dove è andato meno bene, quali saranno le sue prime mosse
Continua a leggere: Cinque cose sulle primarie del PD
Fonte: il Post Politica
Thomas Benedikter spiega su Che Fare i motivi per cui conviene avere fiducia nella capacità dei cittadini di partecipare alle scelte politiche del proprio paese.
Un articolo di Valigia Blu riassume le tesi dell’inchiesta di Giovanni Tizian e Stefano Vergine sui rapporti tra la nuova Lega di Matteo Salvini e ambienti legati all’establishment putiniano e al filosofo Aleksandr Dugin.
Su Jacobin Magazine, la giornalista Meagan Day (link alternativo) prova a spiegare le ragioni che dovrebbero indurre chiunque abbia voglia di una politica che sia davvero in grado di contrastare efficacemente problemi come quello del riscaldamento globale o delle disuguaglianze economiche a sostenere Bernie Sanders alle primarie del Partito Democratico.
Oggi dalle 8 alle 20 si potrà votare per scegliere il nuovo segretario del partito tra Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti
Continua a leggere: Guida minima alle primarie del PD
Fonte: il Post Politica
Il Washington Post presenta lo scenario delle elezioni parlamentari estoni; il Partito Centrista del primo ministro uscente Jüri Ratas, al governo dal 2016 in coalizione con socialdemocratici e cristiano-conservatori, sfiderà i partiti di opposizione, i liberali del Partito Riformatore e i nazionalisti dell’EKRE, partito euroscettico in grande ascesa, favorevole alla democrazia diretta e scettici del cambiamento climatico, i cui membri in passato si riconobbero per la proposta, come riporta il Times of Israel, di decriminalizzare il negazionismo della Shoah al fine dichiarato di “poter insegnare correttamente la storia del Terzo Reich” .
Un articolo di Affari Italiani imputa la decadenza della sinistra italiana alla perdita di contatto con l’elettorato di riferimento, aggravato da errori nella comunicazione, processo iniziato negli anni ’90 con Bertinotti.
L’euroscetticismo di sinistra è vecchio quanto l’Europa, e dopo essere scomparso per una generazione oggi sta facendo il suo ritorno anche in Italia
Continua a leggere: La sinistra che non vuole l’Europa
Fonte: il Post Politica
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