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È un proiettile? È un uccello? No, è l’Otto Aviation Celera 500L

È un proiettile? È un uccello? No, è l’Otto Aviation Celera 500L

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Il 31 Agosto 2020 un rivoluzionario e buffo velivolo realizzato da una start-up semisconosciuta ha effettuato il suo primo volo. Si tratta dell’Otto Aviation Celera 500L

Un velivolo ad ala fissa, con motore a pistoni ed elica spingente, che può trasportare fino a 6 persone e che, secondo l’azienda, abbasserà drasticamente i costi del trasporto regionale rispetto a velivoli di pari dimensione.

Il particolare design dovrebbe consentire ottime performance, con una veloctià massima di 740 km/h e uno straordinario range di oltre 8000 km, ottenuto grazie ad un consumo di circa 8 volte inferiore a business jet di pari categoria.

Questi risultati sarebbero ottenuti attraverso alcune tecniche particolari, da tempo studiate anche dai Big dell’aeronautica, e grazie all’utilizzo di un motore particolarmente parco:

  • l’estensivo uso di superfici (in particolare l’ala e parte della fusoliera) studiate per lavorare stabilmente in flusso laminare naturale (in inglese NLF), ad esempio studiato e testato da Airbus sul protoipo A340BLADE;
  • l’utilizzo di tecniche di controllo attivo dello strato limite, per mantenerlo laminare, come il BLI – Boundary Layer Ingestion in cui la parte lenta dello strato limite sulla fusoliera viene “aspirato” dai motori (in questo caso: le prese d’aria del motore a pistoni e il moto generato dall’elica) poste in coda alla fusoliera, opportunamente sagomata, con l’ulteriore vantaggio di accelerare anche la parte di flusso dietro al velivolo, riducendo di molto la resistenza
  • l’utilizzo di ali ad elevato allungamento alare e quindi elevata efficienza;
  • l’utilizzo di un efficiente motore V12, multicarburante, in luogo delle più diffusi motori a turbina (ad esempio, il nostrano Piaggio P180 Avanti utilizza due P&W PT6), dotato di doppio turbocompressore e intercooler. Secondo un brevetto della società il Celera 500 L potrebbe utilizzare l’energia residua dei gas di scarico e dell’aria calda in uscita da intercooler e radiatori per generare ulteriore spinta. Il motore di origine tedesca, attualmente in uso principalmente sull’addestratore russo Yak-152, è certificato con un consumo specifico a punto fisso (Brake-specific fuel consumption, BSFC) pari a 210 g/kW/h a 400 hp, contro i 408 g/kWh del PT6A-6 a 500 hp.

Secondo Otto Aviation il Celera 500 L sarebbe pronto a rivoluzionare il trasporto regionale, abbassandone drasticamente i costi, ammesso che la società riesca ad ottenere il certificato della FAA e sufficienti ordini per iniziare la produzione, in un impianto ancora da identificare.


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