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Il Paradosso dell’Imprenditore Cinese [EN]

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Nel 2018 Cedric Chin ha dedicato alcuni post del blog Commonplace ad analizzare quello che lui chiama “The Chinese Businessman Paradox”. Il punto di partenza è quello che Chin stesso descrive come una sorta di “tropo” dei paesi dell’estremo oriente: L’idea di un abile leader d’affari che emerge da un background umile e che prospera nonostante le avversità, è una delle chiavi di volta delle storie che compongono ciò che siamo (Chin è di origine cinese, nato in Malesia e ha studiato a Singapore). È nelle storie di famiglia di tutti quei cinesi che sono emigrati dalla Cina; è la storia dei nostri nonni, zii e (talvolta) zie, che si guadagnano da vivere in paesi lontani; anche se non abbiamo una parente stretto che fa affari, sono storie che ci sono familiari attraverso i nostri amici e le loro famiglie. A differenza di altre comunità, dove semplicemente si direbbe che una determinata persona “ha fiuto per gli affari”, nel caso di quella cinese sembra esistere una sorta di “corpus” di conoscenze che vengono genericamente indicate come “la saggezza dell’uomo d’affari” (Cinese). Ma se davvero non è solo questione di talento innato, si chiede l’autore, in cosa consisterebbe questa saggezza? È possibile analizzarla nei suoi principi fondamentali? Come si conciliano alcuni dei suoi elementi chiave (superstizione, bassa scolarizzazione, prevalenza della tattica sulla strategia) – in netta contrapposizione ai modelli occidentali – con l’innegabile efficacia nella pratica?

Immagine da infoplease.


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