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La Corte Ue: no all’espulsione del rifugiato anche se commette reati

La Corte Ue: no all’espulsione del rifugiato anche se commette reati

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A cura di @Apollyon.

La Corte Ue del Lussemburgo ha allargato il perimetro per la concessione dello status di rifugiato: lo ha fatto attraverso una sentenza (qui il testo) che salva dall’espulsione due cittadini africani che avevano chiesto accoglienza alle autorità del Belgio e della Repubblica Ceca ma che si erano poi macchiati di reati negli stati che li avevano accolti. In pratica: il diritto alla protezione non può mai decadere del tutto, anche in presenza di fatti gravi, se il migrante rischia la vita o la persecuzione una volta rimandato nello stato di origine. Resta da capire come il verdetto può impattare sulla legislazione italiana: il decreto sicurezza di Salvini, infatti, prevede lo stop ai benefici dell’asilo se lo straniero commette una serie di delitti.

Ne parla un articolo de Il Corriere della Sera.


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