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L’intelligenza artificiale potrebbe non essere una cattiva notizia per i lavoratori [EN]

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Su suggerimento di @Eric Sink.

Un articolo pubblicato sull’Economist (link alternativo) discute le conseguenze dell’introduzione di intelligenze artificiali avanzate in nuovi settori lavorativi. L’articolo parte da un rapporto pubblicato recentemente, frutto del lavoro di un ricercatore dell’Università di Berkeley e del direttore generale dell’azienda di telecomunicazioni Tata Communications, in cui si prevede che la soddisfazione sul posto di lavoro crescerà grazie all’eliminazione di compiti ripetitivi e banali. Inoltre, le opportunità aperte dall’intelligenza artificiale dovrebbero creare nuovi ruoli, che andranno a sostituire le precedenti mansioni di basso livello ormai automatizzate in parte o del tutto.

Their views are backed up by a survey of 120 senior executives, conducted for the report, which found that more of them (77%) thought that AI would create new roles than believed it would replace existing positions (57%; respondents could choose both options). Extra skills may be needed to cope with the new technology and more than half of the bosses are already taking steps to train their workforces.

Immagine da Flickr.


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