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Martina Scavelli, arbitro di pallavolo, «troppo grassa» per dirigere il volley

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Open riporta l’intervista a Martina Scavelli, 34enne catanzarese arbitro di volley, soggetta a 3 punti di penalizzazione nella valutazione Dirigenti di Settore, con conseguente esonero dall’impiego fino al raggiungimento dei valori previsti.

“Egonu, tu sei nera, io sono grassa! Per questo motivo stamattina ho comunicato le dimissioni dal ruolo di arbitro di serie B alla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo). Non sopporto più di essere misurata e pesata come si fa con le vacche!”. Scavelli infatti spiega: “Ho superato i valori previsti di IMC e circonferenza addominale (nulla di eccessivo)”.

Le regole e le penalizzazioni […] (sono) norme federali basate su indicazioni sanitarie. Bisogna rientrare in determinati parametri antropometrici. Come l’IMC (l’indice di massa corporea) e la circonferenza addominale. Io ho sempre seguito un regime alimentare particolare per rispettarli. Se li superavo mi autodenunciavo”. E punta il dito contro l’assurdità delle norme: «È paradossale che un giocatore possa essere obeso e che gli allenatori o i dirigenti non debbano rispettare tali parametri. Perché?».


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