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Nel mondo dei wet markets cinesi [EN]

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ABC News documenta le condizioni dei cosiddetti “Wet markets” cinesi, dove carni di animali di vario tipo incluse specie selvatiche, vengono macellate sul posto e vendute in condizioni igieniche precarie, spesso senza refrigerazione.
Le carni sono usate per l’alimentazione o nella medicina tradizionale cinese.

Secondo il prof. Massimo Circozzi l’epidemia sarebbe partita proprio da uno di questi mercati, in particolare da sangue di pipistrello contaminato.

Tutto è nato nei wet market cinesi, così il virus sarebbe passato tramite il sangue e dopo la macellazione degli animali vivi sarebbe andato in circolo. “L’ipotesi che facciamo noi – spiega il professore Massimo Ciccozzi all’Adnkronos – è che sia accaduto tutto nei ‘wet market’ cinesi di Wuhan, i mercati umidi. Mercati dove si vendono animali vivi. In certi luoghi non c’è la corrente elettrica, non ci sono frigoriferi. Per questo gli animali devono essere venduti vivi. E poi vengono macellati”.


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