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Parmigiana in the sky with diamonds

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A cura di Botolone

La parmigiana di melanzane, piatto pieno di gloria e trionfo del genio italico, ha infinite varianti, ma la frittura della melanzana è irrinunciabile. Gli ingredienti? Olio, melanzane, pomodoro, basilico, formaggio che nella tradizione siciliana non è mai parmigiano,  ma ragusano o caciocavallo.
Il nome origina dalla persiana -parmigiana in dialetto meridionale-, quella che ha i legni sovrapposti uno sull’altro, come strati di melanzane.

Ora questo piatto, summa del genio italico e del suo dominio sulla natura, è stato spedito nello spazio, con l’astronauta Luca Parmisano, grazie a Scabin e Cedroni.

 

Qui l’intervista a Davide Scabin, chef del Combal.Zero, ristorante stellato a Rivoli.

«Scabin, buongiorno. Non è che ti andrebbe di raccontarmi com’è andata questa storia dello spazio?»
Guarda – ride – mi ha chiamato un paio di anni fa il responsabile della Argo-Tech, per conto della ESA (European Space Agency). Mi ha chiesto se volevo preparare qualche piatto per la cambusa di una navicella spaziale che sarebbe partita dalla Russia intorno al giungo del 2013.
«Ma ti sembra un dialogo normale? Cioè: “Buongiorno Chef, mi farebbe un menù da spedire nello spazio?”»
Infatti – ride ancora – all’inizio ho pensato fossero matti.
«Poi no?»
Poi la cosa ha preso una forma più che reale. Lo scopo della missione è di accompagnare gli astronauti nei lunghi viaggi con del cibo di casa, qualcosa che li tenga in contatto con la propria terra. Non può e non deve essere cibo per tutti i giorni, ma una specie di comfort food nei momenti del bisogno.
«Ah! Ho capito, un programma per il sostegno psicologico degli astronauti!»
«Tipo. Ho iniziato a lavorare ai piatti nel novembre del 2011. La cosa più complessa è stata trovare l’equilibrio perfetto tra i sapori, considerando la disidratazione e la successiva reidratazione di alcuni piatti, la sterilizzazione di altri, l’assenza totale di sale per evitare la ritenzione idrica e l’eliminazione di ogni sorta di peso superfluo.»
«Ci sei riuscito, a quanto pare.»

Immagine: Tamorlan


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