stiamo tranquilli…

Peter Lindbergh e l’era delle supermodelle

0 commenti

Jacqui Palumbo su Artsy parla della carriera del fotografo di moda Peter Lindbergh e del suo scatto più famoso, quello in bianco e nero che ritrae le cinque supermodelle Naomi Campbell, Linda Evangelista, Tatiana Patitz, Christy Turlington e Cindy Crawford sullo sfondo del Meatpacking District di New York.

Nel 2016, Lindbergh ha parlato al Guardian della copertina di British Vogue che ha dato il La al decennio. «Non ho mai avuto l’idea che questa fosse un’occasione storica», ha detto. «È venuto tutto in modo molto naturale, senza sforzo; non hai mai avuto la sensazione di cambiare il mondo. È stata tutta un’intuizione».

Il suo rifiuto di ritoccare i suoi ritratti trova un’eco clamorosa nell’industria di oggi. «Le aziende cosmetiche hanno fatto il lavaggio del cervello a tutti», ha dichiarato al Guardian. «Io non ritocco nulla. ‘Oh, ma sembra stanca!’, dicono. E allora cosa c’è di strano se sembra stanca? Stanca e bella».

Cindy Crawford racconta il famoso scatto su Vogue UK:

La direttrice di Vogue Liz Tilberis aveva chiesto a Peter Lindbergh di fotografare la nuova donna degli anni Novanta; la risposta di Peter fu che non poteva farlo con una sola donna.

Palumbo parla di altri retroscena dello scatto, dall’evoluzione dell’idea di bellezza negli anni novanta, alla difficoltà che inizialmente Lindbergh trovò per la sua nuova visione della fotografia patinata (una posa molto simile con Turlington, Evangelista, Patitz, Léfebure, Alexander, William fu cestinata dall’allora responsabile di Vogue Grace Mirabella). Nelle parole di Crawford:

C’era un cambiamento nell’aria e Peter e Liz l’hanno percepito. Non siamo stati fotografate con una tonnellata di trucco e capelli; eravamo piuttosto “disfatte”. Uscendo dagli anni Ottanta, in cui i capelli erano tutti “grossi” e le tette insù, ci siamo sentite fresche e nuove.

 


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.