Il governo americano vuole i profili social di chi entra col visto
A partire da questo mese quasi tutti coloro che vogliano chiedere un visto per gli Stati Uniti devono indicare sulla domanda i loro profili social degli ultimi 5 anni.
Il 31 maggio è uscito il mio nuovo libro, #Cybercrime, edito da Hoepli nella collana Tracce, curata da Paolo Iabichino (scusate il momento autopromozionale ma gli argomenti trattati sono molto in tema con questa newsletter).
Come molti sospettavano, il Dipartimento di Giustizia americano ha aggiunto nuovi capi di imputazione contro Julian Assange, dopo il primo presentato qualche settimana fa che accusava il fondatore di Wikileaks di aver commesso un crimine informatico – provando ad aiutare la sua fonte, Manning, a violare una password (senza successo).
Dei tentativi di chiamata Whatsapp da parte di qualcuno che non era tra i propri contatti (e che spesso causavano dei crash dell’applicazione di messaggistica).
Vi ricordate gli Shadow Brokers? No? Facciamo un ripasso. A partire dall’agosto 2016 era comparsa online una misteriosa entità di nome The Shadow Brokers, che diceva di aver violato l’arsenale digitale della NSA, l’Agenzia di sicurezza nazionale americana, rubandone strumenti di attacco informatico, exploit e via dicendo.
La doppietta della polizia europea contro due mercati della droga
La polizia tedesca, in collaborazione con quella olandese, l’Europol e altre agenzie tra cui l’Fbi, ha sequestrato uno dei più noti mercati neri del Dark Web, Wall Street Market, arrestando i suoi tre amministratori in Germania, di età compresa tra i 22 e 31 anni: T.
Il 16 aprile il Parlamento europeo ha votato una proposta per connettere una serie di sistemi usati per il controllo delle frontiere, dei migranti, e per il contrasto alla criminalità in un unico database.
Lo strumento per “spiare” i nostri dispositivi smart
Ricercatori di Princeton hanno rilasciato uno strumento per monitorare la vita segreta dei nostri dispositivi smart – avete presente il frigo, la bilancia, la tazza, l’aspirapolvere connessi a internet?
Come saprete tutti, Julian Assange è stato arrestato in UK. L’Ecuador – con cui, sotto il nuovo presidente Lenin Moreno, il fondatore di Wikileaks era in rotta da tempo, ma le tensioni vanno vanno viste nel riavvicinamento del Paese latinoamericano agli Usa anche a causa della recessione economica e dell’indebitamento, con tanto di prestito da 4,2 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale (Economist) siglato a marzo (FMI) – ha revocato l’asilo e sospeso la cittadinanza (la diretta del Guardian).
C’è un documentario di Netflix, Voyeur, che racconta l’allucinata storia di un proprietario di un motel in Colorado che per molti anni ha spiato fisicamente, dal buco della serratura (ok non dalla serratura ma dai condotti di areazione) le camere da letto dove dormivano i suoi clienti, soprattutto quando non erano addormentati bensì impegnati a fare altro.
Le parole di Berners-Lee sulle tre sfide che ci attendono
Questa settimana si sono celebrati 30 anni di web, lo avrete visto dai vari speciali e articoli.
Mercoledì Mark Zuckerberg, il fondatore e Ceo di Facebook, ha pubblicato un lungo post in cui ha annunciato una svolta radicale del suo social network, una svolta pro-privacy.
Facebook sta lavorando per lanciare una criptomoneta per Whatsapp già nel 2019, rivela il NYT (aggiungendo dettagli a precedenti rivelazioni). Il social media sarebbe dunque a buon punto nella costruzione di un sistema di pagamento digitale per l’app di messaggistica, che permetterebbe agli utenti di inviare e ricevere soldi istantaneamente e senza pagare commissioni.
Emoticon ma soprattutto emoji (la forma grafica delle più vecchie faccine composte con i caratteri) sono citati sempre più spesso in procedimenti giudiziari americani per rafforzare indizi e prove.
Fa discutere in Gran Bretagna una clausola della nuova legge sull’antiterrorismo (Counter Terrorism and Border Security Act 2019) secondo la quale chiunque veda online dei contenuti terroristici anche solo una volta, anche solo visualizzandoli o in streaming (senza scaricare nulla), può rischiare una condanna, fino a 15 anni.
Il ricatto a Bezos, Trump e i sauditi, un nuovo Watergate?
“Ieri mi è successo qualcosa di insolito. Veramente, per me non era solo insolito – è stata una prima volta assoluta.
Una inchiesta di Reuters rivela i dettagli del Project Raven, il progetto con cui gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno creato un team composto da oltre una dozzina di ex agenti dell’intelligence americana, ex-hacker della Nsa o suoi contractor statunitensi, per mettere in piedi un vasto programma segreto di sorveglianza interna, che consisteva anche nell’infiltrare e spiare i dispositivi di centinaia di giornalisti, attivisti, e critici della monarchia.
Mark Zuckerberg vuole integrare i sistemi di messaggistica di Whatsapp, Instagram e Facebook Messenger. I tre servizi continueranno a operare come app autonome, ma “la loro infrastruttura tecnica verrà unificata”, scrive il NYT citando fonti interne riservate.
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