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Traveling Violation: Tre notizie sulla NBA, più una #02

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A cura di @sakuragi.

Seconda puntata di Traveling Violation, la rubrica sulla NBA dedicata al fallo più fischiato nelle arene americane.

In questo episodio: I Cavalieri appiedati; piovono “tre” sulla lega; a New York una squadra sembra sulla buona strada per uscire dall’oblio (e no, non è quella che pensate); Derrick Rose si dimentica che è il 2018.

First step: Fired(onn) Lue
Cleveland dopo l’addio di LeBron James sta faticando molto. Tyronn Lue è stata la prima vittima dell’inizio di stagione, con il suo esonero giunto dopo sei sconfitte su sei partite giocate (ENG da SB Nation). Inoltre si è anche infortunato per almeno un mese Kevin Love, All Star ed unico vero riferimento offensivo della squadra (ENG da ESPN) e l’eroe senza maglietta del primo titolo della franchigia dell’Ohio, J.R. Smith, ha chiesto ufficialmente di essere scambiato (ENG da SB Nation). I piani di Dan Gilbert, patron dei Cavs, di tornare subito ai Playoff anche senza James sembrano sempre meno realizzabili. È giunta l’ora di pensare al tanking? (ENG da The Ringer)

Second step: Splashman or (The Unespected Virtue of Attack)
Klay Thompson dopo un inizio da stagione da 5/36 da tre ha infilato 14 triple nel match contro i Bulls. Questa performance gli è valsa il nuovo record NBA per il maggior numero di tiri da tre a segno in una singola partita, superando il primato sin qui detenuto da suo “fratello” Curry (ITA da l’Ultimo Uomo). Quanto avvenuto ed, in generale, il boom di punteggi stellari, ha portato molti a pensare sullo stato attuale della lega ed in particolare della (presunta) impossibilità di difendere (ENG da The Ringer).

Third step: No Sleep ‘til Brooklyn
Dopo anni di oblio, causati dalle scellerate scelte dell’ex-GM Billy King (trade con Boston per Garnett e Pierce sul viale del tramonto su tutte), i Nets stanno lentamente tornando a guardare con ottimismo al futuro. Dal prossimo Draft torneranno in possesso di tutte le proprie scelte, oltre a quelle che il GM Sean Marks ha in questi ultimi anni accumulato grazie all’accollo di diversi contratti pesanti (ENG da Sports Illustrated). Proprio grazie a queste operazioni a Brooklyn sono già arrivati diversi giovani atleti, spesso “scartati” da altre franchigie della lega, che in alcuni casi stanno facendo vedere cose interessanti. Il nome più famoso (e forse il talento più cristallino) è quello di D’Angelo Russell, però in questo inizio di stagione è Caris LeVert che sta stupendo un po’ tutti, cominciando a far parlare di lui come possibile candidato al titolo di Most Improved Player (ENG da SB Nation).

FOUL! Traveling violation: War of the (D)Roses
Dopo anni di infortuni ed un declino che sembra(va?) ormai averlo reso l’ombra di sé stesso, Derrick Rose nella notte di halloween ha messo contro i Jazz il suo carrier high con 50 (cinquanta!) punti a referto, lasciando la partita tra le lacrime (ENG da The Ringer). A seguito di questa prestazione eccezionale ha continuato ad inanellare buone partite, mostrando un inaspettato killer instinct da tre. Tra queste anche la partita da 31 punti con 7 su 9 da tre contro i Lakers (ITA da SKy Sport). Questa striscia positiva rimarrà l’ultimo canto del cigno (come la memorabile gara 4 dei Playoff 2011 tra i Blazers ed i Mavs lo fu per Brandon Roy, altra star martoriata dagli infortuni (ENG da The Oregonian)) o l’ex guardia dei Bulls sta tornando ad essere rilevante nella lega?

Extra step – Shaq’s review
Chiudiamo anche questa puntata con l’ultima analisi della settimana NBA fatta da Shaquille O’Neal e dal suo team.

https://www.youtube.com/watch?v=i7DdXfbZhmQ


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