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Un buco nero nella forza lavoro italiana

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Un articolo di Alessandro Rosina pubblicato su Il Sole 24 Ore riassume i punti salienti di una ricerca del Laboratorio Futuro dell’Istituto Toniolo che prevede parecchi problemi in arrivo per il mercato del lavoro italiano.

Preso atto che sul piano lavorativo l’età più produttiva è quella che va dai 40 ai 44 anni, secondo le proiezioni demografiche gli italiani che ricadranno in tale fascia d’età saranno tra un decennio ben un milione in meno di oggi. Per di più va considerato che il tasso di occupazione dei 40-44enni in Italia è di appena il 74%, quasi dieci punti sotto la media europea.

Come fa notare inoltre Rosina, la percentuale di laureati nella fascia 30-34 anni in Italia è la più bassa in Europa (dopo la Romania), e il tasso di occupazione dei laureati a tale età è circa dieci punti inferiore alla media europea (fa peggio solo la Grecia).


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