Il Tascabile pubblica una chiacchierata tra Silvia Gola, operatrice culturale nel settore del marketing, Manolo Farci e Francesco Pacifico, due scrittori che hanno affrontato recentemente la questione maschile al giorno d’oggi.
… ho pensato di parlarne con due uomini che si sono presi la briga di analizzare tanto la condizione maschile in senso generale (come genere non neutro) quanto la condizione particolare di essere un uomo sul crinale del cambiamento epocale.
Premettendo che naturalmente la chiacchierata non è un compendio di tutto quello che c’è da sapere sul tema, l’autrice induce i due scrittori a esprimere i loro pareri ognuno sulle opinioni dell’altro come traspaiono dai loro libri (Quel che resta degli uomini di Manolo Farci, e La voce del padrone di Francesco Pacifico), con la scoperta che questi sono comprati in prevalenza da donne invece che da uomini e la conseguente autocritica.
Si arriva così alla confessione della misoginia personale -non voluta, ma imposta dall’ambiente sociale-, alla questione degli incel, alle differenti concezioni della sessualità, all’assetto patriarcale, alle intersezioni tra questioni di classe e questioni di sesso…
L’intervista si conclude con le parole di Manolo Farci:
Non è che le donne avanzano e io perdo: è che il sistema restringe lo spazio, rende le sedie sempre meno e sempre più instabili. Chi ha risorse riesce a spostarsi, a trovarne un’altra, magari più scomoda ma comunque solida. Chi sta peggio, invece, resta in piedi. E noi dobbiamo parlare con quelli che rimangono in piedi.


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.