stiamo tranquilli…

Cinque proposte per la scuola

0 commenti

Francesco Rocchi presenta su Internazionale cinque elementi irrinunciabili per “mantenere viva l’attività didattica e la sua continuità” durante la seconda ondata della pandemia in Italia.

Il dpcm del 19 ottobre, quello che disponeva turni e orari di ingresso diversi, era raffazzonato come un compito consegnato al suono della campanella e ha avuto bisogno di note esplicative fin nella punteggiatura. Questo di certo non ha aiutato le scuole, che si sono affannate a rispondere alle richieste del ministero salvo poi ricevere un altro dpcm meno di una settimana dopo.

La lotta per la didattica in presenza sta subendo colpi molto forti, a dispetto delle prese di posizione della ministra Lucia Azzolina: già prima del dpcm del 25 ottobre diverse regioni, guidate da Campania e Lombardia, avevano autonomamente deciso di tenere a casa tutti gli studenti. Si vedrà se con quest’ultimo provvedimento il governo riuscirà a riprendere il controllo della situazione.

Ora freddezza e raziocinio diventano essenziali. Il compito della scuola è uno solo: riuscire a contenere i danni e tenere in piedi uno dei servizi fondamentali dello stato.

Immagine da Libreshot


Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.