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Fotograferemo tutto e saremo incapaci di ricordare ciò che conta davvero, predisse Calvino nel 1970

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Su The Vision si riprende il pensiero riportato da Italo Calvino nella sua raccolta “Gli Amori Difficili”, pubblicata nel 1970, che contiene anche il racconto “L’avventura di un fotografo”, nel quale il protagonista Antonino Paraggi, impiegato con la passione di “sdipanare il filo delle ragioni generali dai garbugli particolari”, osserva con astio e sospetto la mania dei suoi coetanei di fotografare ogni movimento dei figli, ogni posa delle mogli, ogni giornata passata in compagnia degli amici.

Uno studio del 2018, pubblicato nel Journal of Experimental Social Psychology, ha rilevato che le persone che fotografano un’esperienza dimostrano in seguito di averne un ricordo meno intenso e dettagliato rispetto a chi la vive senza filtri.
Se infatti la foto ci illude di aver catturato l’esperienza nella sua totalità, ciò che quella invece è riuscita a catturare non è che una parte infinitesimale di ciò che compone l’intera esperienza.

 

Immagine di Alicia Steels on Unsplash


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