Monica Panetto, in un articolo su il BoLive, parla di un fumetto che racconta la medicina in modo semplice. Qui una recensione di Fumettologica del libro.
Il punto di partenza è il fumetto Cuore. Biografia a fumetti di un organo (BeccoGiallo, 2025), che presenta storie di pazienti con malattie cardiovascolari e coinvolge un team interdisciplinare: anatomisti, sociologi, cardiologi, neuroscienziati e illustratori. Da qui l’autrice risale alla rete internazionale che sostiene questo approccio.
Il termine Graphic Medicine nasce nel 2007 grazie al medico e fumettista Ian Williams, che definisce il campo come l’intersezione tra fumetto, salute e cura. Williams fonda anche la piattaforma GraphicMedicine.org, che diventa un punto di riferimento globale. A lui si affianca Michael Green, che utilizza i fumetti nella formazione degli studenti di medicina, contribuendo a consolidare una comunità internazionale attiva e interdisciplinare.
In Italia, nel 2022 nasce l’Associazione Italiana di Graphic Medicine, fondata da Stefano Ratti (anatomista) e Veronica Moretti (sociologa). L’obiettivo è inserirsi nella rete internazionale e promuovere un linguaggio che già esisteva prima di essere formalizzato: basti pensare alle collaborazioni di Guido Crepax con Tempo Medico negli anni Sessanta, dove realizzava copertine e “clinicommedie”, casi clinici illustrati.
La Graphic Medicine può trovare impiego in tre ambiti principali. “Il primo è la medicina narrativa, cioè la narrazione del vissuto del paziente. Il secondo è la formazione. [Omissis] L’idea è offrire agli studenti di medicina uno strumento in più che aiuti a migliorare, per esempio, la comunicazione con il paziente e a riflettere sulla propria futura professione. La Graphic Medicine diventa una possibilità, una risorsa da conoscere e, se lo si desidera, da utilizzare. Il fumetto, infine, può essere utilizzato nel campo della divulgazione scientifica: le vignette consentono di trattare temi clinici in modo accessibile”.
La Graphic Medicine si rivela così un linguaggio capace di unire rigore scientifico e narrazione personale, utile sia nella comunicazione della salute sia nella formazione.
Il primo paziente è la prima opera patrocinata dall’associazione culturale Graphic Medicine Italia, edita nel 2024 da Tunué. E’ un fumetto che nasce allo scopo di sensibilizzare alla donazione del corpo alla scienza, e ha alle spalle un percorso lungo e articolato.
L’articolo mostra come la Graphic Medicine non sia una moda passeggera, ma un campo in continua crescita, sostenuto da ricercatori, medici, artisti e divulgatori. Le opere citate – come Cuore o Pancreas della collana Graphic Anatomy – dimostrano che il fumetto può diventare uno strumento potente per raccontare il corpo umano, la malattia e la cura con sensibilità e precisione.


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