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Il ruolo dell’Italia nella nuova Via della Seta

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Su suggerimento di @Yoghi.

Un articolo di Business Insider spiega il piano di rilancio del porto di Ravenna.

Un progetto ambizioso ma consapevole quello dell’Hub Portuale di Ravenna, città romagnola di mare e di porto sin dall’antichità, che si prepara a mettere in atto una svolta storica, non solo per l’economia locale, ma anche per la regione Emilia-Romagna e per il mercato nazionale dei commerci e del lavoro.

Come spiega Start Magazine, il nuovo Hub è legato al piano di investimenti cinesi per la One Belt One Road initiative.

L’alto Adriatico sarà il polo d’arrivo marittimo della nuova Via della Seta, la Belt and Road Initiative (Bri). Da qui, le merci provenienti dal Canale di Suez prenderanno la via del Brennero, dirette verso il mercato tedesco e mitteleuropeo. Prima, però, a Pechino serve un terminale per le proprie navi e tutto lascia pensare che questo sarà “smistato” fra Ravenna e Trieste. Lo confermano i posizionamenti che i colossi cinesi stanno assumendo nei due porti delle cittadine romagnola e friulana.

Immagine da Flickr.


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