stiamo tranquilli…

Modelli di scuola

Modelli di scuola

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A cura di @Ippolito stefanoforo e @NedCuttle21(Ulm).

Che scuola vogliamo per i nostri figli? Se lo domanda sul tascabile Silvia Kuna Ballero:

In quasi tutte le regioni d’Italia, è la settimana del ritorno tra i banchi; studenti e docenti si troveranno per i prossimi nove mesi a condividere spazi e ore, a rincorrere obiettivi e progetti, in un sistema scolastico che da tempo accusa un’innegabile crisi. L’istruzione pubblica italiana appare soffocata dalla burocrazia, arranca dietro all’evoluzione della società e degli studenti, e c’è chi la ritiene corresponsabile del declino intellettivo e culturale dei cittadini. L’educazione è certamente un fenomeno complesso, che si sviluppa su una rete i cui nodi includono aspetti scolastici ed extrascolastici, e non riguarda solo l’acquisizione di conoscenze ma la formazione della persona in toto.

Un articolo di Carlo Terzano pubblicato su Lettera 43 offre una descrizione del modello d’istruzione giapponese.

Tra pochi giorni suonerà la prima campanella. Non solo nelle scuole italiane ma anche in quelle giapponesi, ritenute d’eccellenza dalla maggior parte delle classifiche internazionali, tra cui quella dell’Ocse. Non a caso, l’analfabetismo nel Paese è stato debellato quasi del tutto (il livello di alfabetizzazione secondo Index Mundi è al 99%). Eppure l’insoddisfazione e il malessere tra gli alunni restano alti. Il primi di settembre, il contatore di suicidi del Paese registra infatti un picco drammatico tra gli adolescenti. Piuttosto che tornare sui banchi di scuola, tantissimi preferiscono togliersi la vita. Le due facce di una istruzione ferrea e spietata.


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