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Vetrina commerciale di “passaporti d’oro” ospitata in hotel di Londra [EN]

di Perodatrent • 0 commenti • 1

Un articolo del Guardian informa su un evento-vetrina a Londra nel quale l’azienda Henley & Partners, che fornisce consulenze a governi su come far soldi vendendo passaporti, ha radunato tre primi ministri (Albania, Montenegro e l’isola caraibica di Santa Lucia) e altri esponenti politici per facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di cittadinanza a pagamento. 

Feat, Politica

Gli uccelli del malaugurio

di orpeggio • 0 commenti • 3

A cura di @orpeggio

Nel mercato dei beni di largo consumo, come gli alimentari, insieme ai prodotti che persistono invariati per anni e decenni si incontra un’infinita sequenza di tentativi falliti, quei cibi di sapore improbabile o prodotti dall’utilità poco chiara che ci fanno domandare “chi mai li comprerebbe?”

La risposta, secondo una ricerca di mercato svolta al MIT, sarebbe almeno in parte sempre le stesse persone. 

Economia, Feat

Parlare a Siri con un laser

di werner58 • 0 commenti • 6

A cura di @werner58

Da qualche tempo, la disclosure delle vulnerabilità informatiche ha assunto un’estetica molto più professionale che in passato; chi scopre un bug devastante non lo comunica più al mondo con un file di testo in qualche ezine carbonara, ma sempre più spesso apre un sito dedicato e si procura un logo accattivante. 

Feat, Tecnologia

La TV non parla del mondo

di pigtr • 0 commenti • 1

È difficile raccontare il mondo in televisione: i reportage sono pochi, forse perché costosi e l’industria è in crisi, ma anche i momenti di approfondimento scarseggiano.

 

Feat, Media

Perché dipingersi la faccia di nero è sempre un insulto razzista

di alberto • 0 commenti • 2

Oiza Q. Obasuyi spiega su The Vision perché dipingersi la faccia di nero è considerato un insulto razzista.

Fingersi neri per un giorno, per una festa in maschera o per un talent show risulta essere una presa in giro nei confronti di chi è nero 24 ore su 24, con tutto ciò che ne deriva: da aggressioni verbali o fisiche gravi, a micro-aggressioni giornaliere, luoghi comuni, stereotipi o commenti fuori luogo sulla propria pelle o sulla propria provenienza.

 

Cultura, Feat