stiamo tranquilli…

Stronzoli

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In queste settimane, per citare Franchino, abbiamo avuto diversi flash. Abbiamo scoperto che il cantiere dove Benigni e Monni e gli altri teorizzavano l’avvento della rivoluzione comunista in Berlinguer ti voglio bene è vicino al Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, a Prato, dove oggi un’enorme Esselunga ha preso il posto di Pratilia, il primo centro commerciale d’Italia. Aperto nel 1977, fallito presto.

Il comunismo arriverà la mattina, da sé.
E il popolo: Diobo’, cosa è successo?
Niente, popolo: sei venuto. Quello che non funzionava, ora funziona.

Godi.

Al Pecci abbiamo anche potuto vedere – da molto vicino – la libreria di Chiara Fumai, artista morta qualche anno fa, prima del tempo.

Altro flash. Il giorno prima a Firenze avevo trovato un libro nato da un’intelligenza direi agli antipodi di Fumai, ecco, quella di Giulio Andreotti, un libro che si chiama Il potere logora… ma è meglio non perderlo. Ci sono un paio di passaggi curiosi, come questo, il frammento di un discorso tenuto in Arizona, nel 1984:

Per molto tempo abbiamo creduto che crescita e sviluppo fossero sinonimi. L’approfondimento ecologico ci ha aperto gli occhi. C’è molta crescita che non aiuta affatto lo sviluppo globale.

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