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Cina-USA: il decoupling è davvero impossibile?

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Filippo Fasulo, della fondazione Italia Cina, parla delle prospettive della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Decoupling vuol dire, nei fatti, rilocalizzare la produzione delle imprese americane fuori dalla Cina in settori ritenuti strategici, preferibilmente verso altre destinazioni, soprattutto in Asia, o negli Stati Uniti (“reshoring”). L’esempio più noto è quello della produzione dei prossimi iPhone spostata in India, ma sono molte le liste che includono più di 50 grandi aziende americane, e non solo, che hanno avviato un processo di trasloco. La dinamica non è interamente nuova, tanto che il South China Morning Post parla di una “prima ondata” nel 2018 cui ha fatto seguito una seconda negli ultimi mesi del 2019. Il punto più importante è che alle motivazioni sull’aumento del costo del lavoro degli anni passati si è aggiunta ora una motivazione di opportunità come conseguenza della Trade War. Ci si aspetta che nel 2020 il disaccoppiamento possa manifestarsi con maggiore forza, coinvolgendo anche le aziende straniere della filiera che avevano seguito in Cina il partner di cui sono fornitori. Tuttavia, il processo non sarà immediato e avrà bisogno di qualche anno per completarsi del tutto.

Immagine da Flickr.


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