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Gearbox – sei notizie sull’auto, più una #4

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A cura di @jeby.

Benvenuti al nuovo episodio di sei notizie sul mondo auto, più una. Oggi va in onda lo speciale sul Capital Markets Day di FCA.

Nella puntata di oggi: Marchionne prevede il futuro, l’eleganza è muta, il mercato si carica, minivan si guidano da soli, una Model 3 va a sbattere, si procede verso l’Euro 6D. In più: ci si annoia a Montecarlo.

Prima – Le Profezie di Marchionnadamus

1 Giugno 2018: Marchionne presenta al Centro Sperimentale di Balocco il suo ultimo piano industriale come CEO di FCA. E’ un piano di ampio respiro, quinquennale, che verrà presentato nell’arco di 4 ore. Prima di entrare ne dettaglio del piano, vale la pena ricordare che non tutte le promesse dei precedenti piani sono state rispettate.

In concomitanza al “Capital Markets Day” di Balocco, FIOM ha organizzato il “Worker Day” con manifestazioni e sit in presso i principali siti produttivi FCA in Italia.

Quello che si sa del piano finora è che il debito è stato azzerato, che Alfa Romeo, Jeep e Maserati saranno il fulcro della produzione in Italia.

Per quanto riguarda i brand la mattinata iniziata con Jeep [PDF]: le parole chiave sono elettrificazione e connettività. Il piano prevede l’ingresso del marchio in tutti i segmenti di mercato, dal A/B fino all’F, con 2 lanci per anno fino al 2022. Sono previsti 10 plug-in hybrid (PHEV) e 4  veicoli elettrici a batteria (BEV) entro il 2022, con opzioni di guida autonoma di livello 3 entro il 2021 con l’abbandono totale del diesel. Segue RAM [PDF], il cui obiettivo di crescita è arrivare al milione di unità nel 2022 e ad essere il secondo costruttore di veicoli commerciali nel mercato NAFTA.

È quindi la volta di Maserati [PDF]: nel presente si lavora sulla rete di concessionarie  nel mondo. Per il futuro: ancora elettrificazione, ancora guida autonoma, e 6 nuovi modelli da qui al 2022, di cui 8 versioni PHEV e 4 BEV. In particolare presentata nel dettaglio la Alfieri, con la piattaforma modulare “Maserati Blu”: telaio space-frame, eAWD con 3 motori, oltre 300 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 2″.  Anche per Maserati addio ai diesel.

Infine, Alfa Romeo [PDF], che è di casa a Balocco. Analisi delle ottime performance degli ultimi anni, ricostruzione dell’identità del marchio, lavoro sulla rete di vendita. Nel prossimo futuro: elettrificazione per tutta la gamma, sia PHEV che BEV, introduzione del turbo elettrico e versioni LWB (Long Wheel Base) per il mercato cinese. Entro il 2022: 7 nuovi modelli, tra cui la nuova 8C Biturbo ibrida da oltre 700 CV, e la GTV con eBoost da 600 CV. Inoltre 2 nuovi SUV (segmento C ed E), e rinnovo per Giulietta, Giulia a e Stelvio. Addio al diesel anche per la Casa del Biscione.

Nel pomeriggio l’agenda prevede il focus su guida autonoma e adeguamento alle normative su inquinamento e CO2, oltre ai risultati finanziari.

Seconda – Deborah, con l’h

Dal 25 al 27 maggio scorso si è svolto il Concorso D’Elegenza di Villa D’Este, una delle più importanti manifestazioni dedicate alla bellezza dell’auto. Sullo sfondo di Villa d’Este a Cernobbio, sfilano le più belle auto d’epoca e non e svariati prototipi. Tra le protagoniste dell’edizione di quest’anno: un meraviglioso esemplare di Alfa Romeo 33 Stradale, con il V8 da 2 litri, e una special su base Ferrari 488, la SP38 Deborah.

Terza – La poesia e la merce

Il mercato dell’auto si dà una scossa. Il 2017 è stato un anno da record per le vendite di EV e plug-in. Si prevede che entro il 2040 le auto elettriche rappresenteranno il 55% delle vendite. Ecco perché, secondo gli esperti dell’International Energy Agency, entro il 2025 andranno costruite 10 nuove “gigafactory” per far fronte alle richieste di batterie del mercato auto. La rivoluzione elettrica non lascia indifferente nemmeno piccoli costruttori di supercar come Pagani, mentre altri player come Toyota e Suzuki si avviano verso alleanze per condividere costi e tecnologie. Proprio Toyota, in contrapposizione a tutto il resto del panorama automobilistico, crede ancora nelle fuel cell e si prepara a costruire una fabbrica per le celle in Giappone. Per star dietro alla domanda di batterie, Tesla si fa spedire dal Vecchio Continente sei aerei pieni di parti, macchinari e robot. In tutto questo fiorire del mercato, proprio in USA Nissan decide di tagliare la produzione del 20%, mentre Trump ha ufficialmente iniziato la sua guerra alle importazioni di acciaio e alluminio, che darà problemi a chi costruisce auto in USA, e minaccia di bloccare le importazioni di auto tedesche.

Quarta – Pensavo fosse amore… invece era un minivan a guida autonoma

La rivoluzione elettrica non è l’unica che sta investendo il mercato dell’auto. L’altro grande cambiamento atteso è quello relativo alla guida autonoma, che procede spedito nonostante i dubbi sollevati dall’incidente di Uber. La Silicon Valley conferma il suo amore per la guida autonoma: Apple starebbe per ordinare a VW una flotta di T6 autonomi, modificati dalla Italdesign, e Waymo, la parte di Google che si occupa di guida autonoma, ha firmato un’estensione della partnership con FCA per raggiungere quota 62000 Chrysler Pacifica Hybrid Plug-in da inserire nella flotta di veicoli autonomi. Intanto SoftBank Group ha investito 2.2 miliardi di dollari per lo sviluppo di Cruise, il sistema di guida autonoma di GM. Un investimento ben inferiore invece, pari a “soli” 4.9 milioni di dollari, quello di Jaguar-Land Rover per sviluppare CORTEX, un sistema di guida autonoma per l’off road.

Quinta – Always crashing in the same Tesla

La produzione delle Model 3 è finalmente al passo con le previsioni, e il modello è stato aggiornato per rispondere alle critiche sui freni. Tesla, secondo le parole dello stesso Musk, ha bisogno di vendere le Model 3 più accessoriate, ritardando la produzione di quelle base, mentre si prepara a lanciare ufficialmente la produzione della Model 3 per il mercato internazionale. Intanto però ecco che avviene il primo incidente di una Model 3 in Europa, con Autopilot acceso, in Grecia. Il battesimo del guard rail europeo è solo l’ennesimo caso di incidente con Autopilot acceso, tra cui recentemente quello che ha visto coinvolti una Model S e un SUV della polizia.

Sesta – Quest’Europa è una camera a gas

L’Europa continua la sua campagna per limitare le emissioni di CO2 e quelle inquinanti. Da un lato si è approvato l’Eurobollo a km che dal 2023 premierà gli autotrasportatori che useranno meno carburante. Molti siti di settore hanno riportato la notizia come se fosse applicabile alle auto private ma così non è. Per quanto riguarda gli inquinanti, si procede a piccoli passi verso l‘introduzione delle norme Euro 6D, ovvero quelle che calcolano gli inquinanti effettivi sulla base dei nuovi cilci di omologazione WLTP. Le norme Euro 6D-temp sono in vigore da settembre 2017 per i veicoli di nuova omologazione, e diventeranno obbligatori per tutti i veicoli di nuova immatricolazione dal primo settembre 2019. Queste norme vedranno l’introduzione di nuovi filtri antiparticolato anche sui benzina, anche se alcune Case riescono a fare ancora senza.

Retromarcia – Non ho detto gara, ma noia noia noia

Nonostante il meraviglioso giro record di Ricciardo durante le qualifiche, il Gran Premio di Montecarlo è stato noioso da vedere e da guidare. A detta di quasi tutti i piloti, soprattutto per l’impossibilità dei sorpassi, tanto che gli stessi piloti chiedono modifiche al tracciato. Il GP Monegasco ha segnato anche il passaggio di Simone Resta, responsabile Coordinamento Progetto Veicolo in Ferrari, alla Alfa Romeo-Sauber in veste di direttore tecnico.

 

Immagine di apertura via WikiMedia.


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