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Medicina per il mondo o per i mercati?

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Vanni Santoni per L’Indiscreto scrive un saggio sulle sostanze psichedeliche da sostanze demonizzate, che tornano a essere oggetto di studio in ambito terapeutico in tutto il mondo, interrogandosi su quali potrebbero essere le conseguenze politiche ed economiche di una loro messa sul mercato.

Con l’avvento del “Rinascimento”, e quindi il ritorno a narrazioni documentate e non allarmistiche sugli psichedelici anche da parte dei media mainstream si sta tornando anche a una percezione oggettiva della storia – oltre che del potenziale terapeutico – di queste sostanze; c’è tuttavia un aspetto di essa che neanche gli articolacci proibizionisti più filistei, a base di “neuroni bruciati”, gente che vola dal balcone e altre leggende urbane sono riusciti a cancellare: il ricordo, nella coscienza collettiva, del loro impatto sulla cultura del secondo Novecento. Troppo grande la diffusione di alcuni prodotti culturali e troppo dichiarato ed esplicito il debito dei loro autori nei confronti degli psichedelici: se l’influenza dell’LSD su Federico Fellini, Michel Foucault o Elsa Morante è roba da cultori della materia (e quella sulle scoperte di Francis Crick, Kary Mullis o Richard Feynman, da cultori della materia che sono anche appassionati di storia della scienza), è difficile non essere incappati nella letteratura di Huxley, Ginsberg o Burroughs, e letteralmente impossibile non aver incontrato almeno una volta la musica dei Beatles, di Jimi Hendrix o dei Pink Floyd – o la tipica estetica psichedelica del periodo. Allo stesso modo, è difficile separare la contestazione americana degli anni ’60 dalla sostanza che più ne ha alimentato pratiche e immaginario, sebbene prima di questa nuova onda, che assieme alla verità fa tornare a galla anche tante storie dimenticate, il collegamento fosse diventato fumoso, spesso scherzoso, non di rado svilente: da un movimento letteralmente definito dalla psichedelia si era arrivati all’immagine dello hippie svarionato da puntata dei Simpson.

 

Immagine da PxHere


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