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#PalestineIsNotMyCause

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Il Jerusalem Post riporta che una serie TV prodotta dall’emittente saudita Middle East Broadcasting Center (MBC), in onda durante il corrente Ramadan, ha suscitato aspre critiche da parte di alcune voci critiche in quanto promuoverebbe la normalizzazione dei rapporti tra i paesi del Golfo Persico e Israele.

La serie parla della vita di un’ostetrica e infermiera ebrea emarginata a causa della sua religione, ed è ambientata in Iran, Iraq e Bahrain.

Secondo Hamas , si tratterebbe di un tentativo politico-culturale di introdurre il progetto sionista nella società dei paesi del golfo.

Oltre a ciò, su Twitter è apparso recentemente come trending topic #PalestineIsNotMyCause. Trattasi di tweets anti-palestinesi probabilmente lanciati come risposta a delle vignette disegnate da artisti palestinesi che insulterebbero il principe saudita Mohammed Bin Salman.

Alcuni ritengono che il regime saudita stia delegittimando la causa palestinese aiutato da attivisti Israeliani, ma le relazioni tra Palestina e Arabia Saudita sono tese già da circa due anni. Questo principalmente a causa degli stretti legami tra il regno e l’amministrazione di Donald Trump e la normalizzazione dei rapporti tra Riyadh e Gerusalemme, con l’apprezzamento da parte di Bin Salman del Trump peace plan, che assegnerebbe definitivamente Gerusalemme a Israele e toglierebbe territori allo stato palestinese indipendente.


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