Charles King nel suo articolo per The Chronicle racconta come l’antropologia moderna sia stata inizialmente alimentata da un bizzarro cocktail di Gin, Sex, Malaria, and the Hunt for Academic Prestige.
Con la popolarità arrivano le richieste di incontri, altre conferenze, interviste, nuove comparsate: come si fa a resistere, a non dire sempre sì, a non trasformarsi in un “personaggio da TV”?
Due articoli su L’Osservatore romano raccontano il paradosso apparente della cura dedicata da molti francescani a questioni economiche (testimoniato da un’ampia produzione di testi) tra Duecento e Quattrocento e la presenza dell’Ordine in istituzioni come quelle dei Monti di Pietà.
Un articolo di Margaret Schotte per Aeon spiega quanto fosse importante nel 17° e 18° secolo lo studio della matematica (quantomeno quella applicata ai problemi di navigazione e calcolo delle coordinate, ma non solo) per chi aspirava a farsi strada in marina; tanto da rendere estremamente popolari sia le scuole di specializzazione, sia un moltiplicarsi di supporti didattici (bignamini, quaderni di esercizi, problemi svolti) per agevolare l’apprendimento ad individui che a malapena erano in grado di leggere e scrivere.
Il National Geographic presenta la mostra sulla battaglia di Alalìa, il primo scontro navale storicamente ben documentato (540 a.C.), in corso al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia.
A Manuzio dobbiamo nientemeno che l’indice, la numerazione a fondo pagina, il corsivo (introdotto con la sua edizione delle epistole di Santa Caterina), la straordinaria innovazione del volume tascabile e quello che si considera ancora oggi il più bel libro stampato al mondo, l’Hypnerotomachia Poliphili.
A cura di @NedCuttle21(Ulm) e su suggerimento di @Anna.
In un articolo pubblicato su Il Tascabile, il pittore e tatuatore marchigiano Ciro Fanelli prova a far luce sulla controversa storia della tradizione del tatuaggio lauretano analizzando criticamente alcuni frammenti del saggio Costumi e superstizioni dell’Appennino Marchigiano, scritto nel 1889 dalla folklorista Caterina Pigorini Beri.
Il turista che arriva a Venezia e percorre sul Vaporetto il Canal Grande la prima cosa che si chiede è: Che magnificenza questi palazzi, ma come è possibile costruire sull’acqua?
di Ippolito stefanoforo • 12 Mar 2019 • 0 commenti •
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La recente notizia della riapertura del fondo Pio XII all’Archivio Segreto di Stato (qui raccontata dall’articolo di Matteo Matzuzzi sul Foglio) si inquadra nell’ottantesimo anniversario dell’elezione di Pacelli.
Secondo un articolo pubblicato su Fame di Sud, qualche anno fa lo psicologo astigiano Roberto Argenta sarebbe riuscito a ricostruire la vera storia da cui Fabrizio De André trasse ispirazione per la scrittura di uno dei suoi brani più celebri: La canzone di Marinella.
Un articolo del New Yorker racconta la storia del sangue e la sua importanza nella cultura umana, ripercorrendo alcuni dei contenuti del libro Nine Pints Rose George:
Lo Spectator pubblica una recensione del libro Eric Hobsbawm: A Life in History di Richard Evans, ripercorrendo la vita e il rapporto con il comunismo del celebre storico britannico.
Un articolo pubblicato su Valigia Blu racconta la storia di Greta Thunberg, la ragazzina svedese divenuta simbolo della lotta contro il cambiamento climatico.
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